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«Ma non parliamo di miracolo»

 VIGEVANO. Il caso di Domenico Fiaccadori è stato pubblicato sull’ultimo numero del bollettino del Santuario della Madonna della Bozzola a pagina 16, sotto il titolo “Testimonianze, l’inizio e la fine di un calvario” ma nessuno si azzarda a parlare di miracolo. Il primo a gettare acqua sul fuoco è proprio don Gregorio Vitali, rettore del santuario. «E’ semplicemente una forma devozionale alla Madonna - si affretta a dire il sacerdote - che Domenico ha voluto esternare pubblicamente. Ma per favore, non parliamo di miracolo, che è un fatto prodigioso e soprannaturale. Evidentemente Domenico Fiaccadori, che conosco da anni ed al quale voglio bene, ha sentito accanto a sè la Madonna della Bozzola, alla quale è molto devoto, nei momenti più difficili della sua vita. E’ un atto di fede, come tanti, ma nulla più. Come fa a dire che la Madonna gli è apparsa e gli ha parlato mentre i chirurghi lo stavano operando? Non confondiamo la devozione con i miracoli, che sono tutt’altra cosa».
 Certamente gli atti di devozione alla Madonna della Bozzola sono innumerevoli e lo testimoniano i moltissini ex voto appesi alle pareti e accanto alla statua della Vergine custodita all’interno del santuario, meta incessante di pellegrinaggi.
 «Domenico è un buon credente, tutte le domeniche viene qui a seguire la messa e a pregare, come tanti altri fedeli, la sua devozione è ammirevole, ma per favore non parliamo di miracolo», chiosa don Gregorio. Evidentemente il rettore del Santuario è preoccupato dal fatto che questa vicenda possa ingenerare fraintendimenti tra i fedeli.