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Torna Veltri, centrosinistra diviso Rifondazione: «E’ indispensabile»

 PAVIA. Elio Veltri ha annunciato il suo ritorno alla politica pavese. E lo ha fatto, come suo solito, tendendo la mano al centrosinistra e, nello stesso tempo, sferzando su temi delicati come la trasparenza amministrativa. Le reazioni ufficiose, va subito detto, sono state freddine, con le classiche alzate di spalle. Le reazioni ufficiali, ieri, sono risultate a loro volta abbastanza prudenti.
 Per capire che aria tira, abbiamo posto quattro domande ai rappresentanti cittadini delle forze politiche che rappresentano la maggioranza del centrosinistra (Ds, Margherita, Sdi, Verdi, Comunisti Italiani) e il potenziale alleato, Rifondazione. L’impressione, alla fine, è che da parte di Democratici di Sinistra e Margherita ci sia, specie nei confronti di Veltri, una notevolissima diffidenza, mentre Socialisti e, in particolare, Verdi e Rifondazione considerano l’ex-sindaco di Pavia come una risorsa importante. Al di là di questo, entro poche settimane, i problemi dei rapporti della possibile Gad pavese (Grande Alleanza Democratica) verranno al pettine. Rifondazione e una lista capeggiata da Veltri possono rappresentare un dieci per cento dell’elettorato cittadino. Una percentuale che significa: ago della bilancia alle prossime elezioni.
 1) Elio Veltri: sarà una risorsa, un problema oppure un pericolo per il centrosinistra a Pavia?
 Luigi Duse
(segretario cittadino Ds): «Una risorsa, direi, come lo sono tutti i liberi cittadini che vogliono partecipare alla costruzione di un centrosinistra in grado di vincere. Ritengo che chi intende costruire una grande alleanza vincente nel centrosinistra non sia mai un pericolo se si pone in una situazione dialettica e non in una situazione in cui pone delle condizioni».
 Rofoldo Faldini (segretario cittadino della Margherita): «Dipende... Come prima uscita quella di Veltri non è stata meravigliosa: vedremo più avanti. Un pericolo? Dipende anche qui da come ci si potrà confrontare: certo che se si inizia in questo modo non è il massimo della vita...».
 Lele Rozza (portavoce dei Verdi): «Nel momento in cui si costruiscono delle larghe intese, qualsiasi soggetto può rappresentare una risorsa. Il nostro obiettivo resta sempre quello di costruire una larga coalizione per vincere le elezioni. Banale forse, ma fondamentale».
 Sergio Maggi (segretario cittadino dello Sdi): «Ogni cittadino ha diritto di far politica: Veltri è stato un uomo politico di spessore, ma la valutazione deve essere sui suoi progetti e su come si vuole porsi alla città».
 Massimo Nizzoli (segretario cittadino di Rifondazione): «Per noi Veltri è una risorsa - e il concetto l’abbiamo già espresso precedentemente - per i contenuti che vuole portare nel dibattito tutto interno al centrosinistra».
 Giancarlo Gallucci (Comunisti Italiani): «Può essere una risorsa nella misura in cui starà alle regole del centrosinistra».
 2) Un tavolo comune per discutere il candidato sindaco e il programma: vi siederà anche Elio Veltri?
 Duse
: «Io credo che lui ci potrà essere, come spero possano esserci tanti altri cittadini di questa città».
 Faldini: «Per il momento esiste una maggioranza in consiglio comunale che regge le sorti della città. Inizialmente queste forze inizieranno a dialogare: se poi Elio Veltri o altri soggetti della sinistra vorranno aggregarsi, verificheremo gli spazi e le condizioni».
 Rozza: «Noi pensiamo che per discutere il candidato sindaco e il programma sia necessario coinvolgere più delle segreterie dei partiti per poter davvero rappresentare la città».
 Maggi: «Nell’attuale maggioranza non abbiamo ancora discusso il problema: quando ci riuniremo affronteremo anche questo aspetto. E’ evidente che se Elio Veltri si dice disponibile, non si può non valutare questa sua posizione».
 Nizzoli: «Rifondazione ha chiesto pari dignità nella discussione del programma e del candidato. E quindi, essendo Veltri un pezzo del centrosinistra pavese del quale pensiamo non si possa fare a meno, a quel tavolo dovrà sedere anche lui».
 Gallucci: «Se sarà rappresentantivo di una forza politica e/o di una lista, sì. Altrimenti no».
 3) Come vede, per la campagna elettorale e poi per la governabilità futura, una maggioranza allargata a Rifondazione e a Veltri? Troppo sbilanciata a sinistra?
 Duse
: «Il nostro problema è trovare un’alleanza che vinca ad aprile e che sappia possibilmente governare i cinque anni seguenti. E per governare intendo: dare una prospettiva e un nuovo profilo a questa città continuando l’esperienza del centrosinistra in questi anni».
 Faldini: «Beh, si deve vedere come si va a comporre il centrosinistra, se le componenti della sinistra saranno maggiori di quelle del centro si vedrà dai simboli. E’ un fatto che l’unica gamba del centro è la Margherita, se Veltri o Rifondazione dovessero entrare, è evidente che come colore sicuramente ci sarebbe più rosso che bianco. Ossia, ci sarebbe uno sbilanciamento».
 Rozza: «L’alleanza con Rifondazione è uno degli elementi qualificanti per la larga alleanza di cui sopra».
 Maggi: «Francamente, ritengo che la sinistra in Italia debba essere unita, una sinistra unita è un valore aggiunto per una maggioranza di centrosinistra. Lo può essere anche per Pavia, non va esclusa la possibilità».
 Nizzoli: «Questa città e questa provincia hanno un disperato bisogno di essere sbilanciati a sinistra per affrontare questi punti strategici: lavoro, disagio sociale, servizi ai cittadini».
 Gallucci: «Questo dipende. Per noi starebbe bene, visto che ci riconosciamo nel più ampio schieramento possibile: gli ultimi risultati elettorali ci spingono in questa direzione, vedi il caso della Provincia di Milano».
 4) Oggi come oggi cosa divide, sotto il profilo del programma, l’attuale maggioranza dai potenziali alleati, ossia Rifondazione comunista e Veltri?
 Duse
: «Ci divide, fondamentalmente, il giudizio sui nove anni dell’amministrazione Albergati; parzialmente ma non insuperabilmente una diversa idea di sviluppo della città. Però, credo che siano cose superabili, almeno per quanto riguarda Rifondazione ci si può lavorare. Per quanto riguarda Veltri, vedremo nel dettaglio le sue proposte come vedremo quelle di tanti altri».
 Faldini: «Oggi, in questo momento, non lo si può dire: noi lavoriamo a una nostra idea, la confronteremo con le altre forze politiche, poi verificheremo quali motivi uniscono o dividono. Insomma, è prematuro dirlo».
 Rozza: «Perché? Ci sono a priori delle divisioni?».
 Maggi: «Gli ostacoli sono stati posti all’attuale maggioranza proprio da queste forze. Quindi si dovrà trovare, se hanno desiderio di fare una coalizione compatta, una soluzione a problemi che loro ritenevano imprescindibili».
 Nizzoli: «Tre cose, tra le altre, ci dividono: la mancanza di un progetto di Pavia all’altezza della crisi occupazionale; un appiattimento sulle logiche urbanistiche nel nome di una pericolosa deregulation; una diversa concezione di come vadano gestiti i servizi pubblici».
 Gallucci: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere». (f. ma.)