24 ottobre 2004 —
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Cronaca
PAVIA. Quando un dirigente del settore Agricoltura della Provincia ha proposto di rottamare una Panda ormai cadente, si è sentito rispondere di no: perché rottamare ha un costo, così come continuare a tenere lauto, tra spese per il bollo e lassicurazione. Meglio venderla al miglior offerente, specificando che le spese per il trapasso (e limposta è incassata proprio dalla Provincia) saranno a carico del compratore. Eppure non sempre la Provincia mostra tanta oculatezza nella gestione del denaro. Anzi.
Capita per esempio alla Provincia di rimborsare per due giornate di trasferta a Roma una somma pari a quella che si spenderebbe per due settimane di vacanza alle Maldive, tutto compreso. A un dipendente, inviato a un incontro al Dipartimento di Protezione civile, lente ha infatti pagato 0,48 euro al chilometro il viaggio in automobile a Roma: 1.200 chilometri in tutto, per un totale 579 euro. Viene subito da chiedersi come mai al dipendente non sia stato chiesto di fare un più tranquillo viaggio in treno (landata e ritorno in prima classe con Eurostar costa 140 euro) o in areo (sulla tratta Milano-Roma si trovano ormai offerte supereconomiche, e persino il volo più caro è decisamente inferiore a 579 euro). Per ogni giorno di pernottamento, poi, la spesa è stata di 150 euro, il prezzo di un camera in un albergo di lusso. Con pedaggio autostradale, pasti e parcheggio si è arrivati a 833,90 euro. Che moltiplicati per due danno 1.868 euro.
Ma non ci sono soltanto certe trasferte. Prendiamo alcune spese per la sede di via Taramelli. Gli arredi dei nuovi uffici del settore ambiente, al secondo piano delledificio, sono costati ben 91.509 euro (180 milioni di lire). Sempre per la sede di via Taramelli, la Provincia ha di recente dato il via a una serie di lavori. Per il recupero di alcuni spazi, con lobiettivo di raggruppare tutto il personale del settore Politiche agricole (ora diviso in più sedi), si spenderanno 177.381 euro. Altri 15 mila sono stati impegnati per il recupero funzionale dellex Ufficio provveditorato agli studi di Pavia.
Niente di male, se non fosse che la Provincia ha da tempo deciso di cedere limmobile di via Taramelli (sottoposto negli anni Ottanta ad altri lavori di ristrutturazione, e sul quale si prevede di spendere di qui al 2006 ulteriori 600 mila euro per adeguamenti vari).
Cè poi il capitolo consulenze. Alcune necessarie, altre forse meno. Altre ancora impreviste. E il caso per esempio del Protocollo provinciale federato, un progetto telematico per mettere in rete diveri enti locali. La realizzazione è già stata appaltata, in agosto, alla società Engineering sanità. La Provincia si era impegnata a fornire un responsabile tecnico per la verifica e lesecuzione del contratto. Era stato individuato Alfonso Camerini, dirigente del settore economico-finanziario. Dunque una soluzione interna, a costo zero. Ma «per motivi di servizio» la disponibilità di Camerini è venuta meno. La conseguenza è che si è ricorso a un incarico esterno, ben retribuito: 50 mila euro.
Sempre nellambito del Protocollo, la Provincia ha affidato una nuova consulenza da 13.464 euro - oltre a quella da 12.000 euro per il commercio - allavvocato Elisabetta Masnata. Incarico legittimo, per carità, ma opportuno? Perché Masnata è anche la figlia del consigliere di maggioranza Ettore Masnata (An).
Lo stesso vale per Michele Manfra, ex consigliere provinciale di Forza Italia, che aveva fino a giugno (quando è stato eletto sindaco di Casteggio) un contratto di collaborazione da 30.000 euro «a supporto del servizio affari generali e legali della Provincia».
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Luca Simeone