Fischiato il «presidente musicista»

ROMA.«Mi impegno, prima del termine della legislatura, a varare una nuova legge che valorizzi la musica popolare, quella esistente è dell'agosto 1966 e non è sufficiente». Silvio Berlusconi ha partecipato alla prima giornata nazionale della musica popolare in corso al santuario «Divino Amore» di Roma e ad un pubblico composto da circa 300 persone, per lo più musicisti, ha promesso che l'esecutivo sosterrà in futuro di più le bande musicali, «simbolo - ha detto il premier - dell'Italia dei comuni, della tradizione dei nostri avi, espressione della forza positiva della società. Io - ha affermato Berlusconi nel suo intervento dal palco - ho studiato musica e so quanta applicazione ci vuole, quante rinunce e sacrifici sono necessari per arrivare ad un grado di professionalità e competenza».
Berlusconi ha aggiunto che è necessaria «umiltà e spirito di gruppo», ha spiegato che nel nostro paese ci sono «2.348 complessi bandistici, 500 complessi folk e 344 complessi corali, molti ma anche pochi per i 19mila comuni del nostro paese». Silvio Berlusconi, quindi, ha promesso «maggiore attenzione» dell'esecutivo per la musica popolare, anche se - ha aggiunto - «trovare i fondi non è molto facile nella situazione che abbiamo ereditato e poichè in 50 anni si sono succeduti 56 governi. La novità - ha sottolineato poi Berlusconi - è che dopo più di mezzo secolo c'è un governo che certamente concluderà la legislatura».
A questo punto, però, dal pubblico presente davanti al palco sono arrivati diversi fischi all'indirizzo del presidente del Consiglio che ha cosi dovuto interrompere il suo intervento.