Pavia, largo ai giovani


PAVIA. Vogliono crescere in fretta e hanno scelto la prova più difficile: giocare in una squadra retrocessa. Sono i giovani del Pavia che si stanno mettendo in luce nelle prime amichevoli. Il 22enne Luca Ceccarelli ha segnato un gol d'antologia alla Juve, il 19enne Francesco Colantoni è un terzino che sa attaccare, il 20enne Francesco Lunardini e il 21enne Romeo Papini si muovono bene in mezzo al campo, il 24enne Fausto Ferrari ha già realizzato una doppietta. Come assaggio non c'è male.
Sembrano le voci di un coro: tutti concordano su obiettivi, motivazioni e clima all'interno della squadra. Per alcuni di loro è anche il primo anno lontano da casa, una prova in più. «Del resto - dicono - se vuoi raggiungere certi obiettivi devi fare sacrifici». Sembra che nemmeno l'eventuale C1 li spaventi: «Egoisticamente - sostiene l'esterno sinistro Colantoni - un giovane potrebbe pensare che in C2 avrà più possibilità di giocare, ma cosi facendo ci porremmo dei limiti e sarebbe un errore perché se sei bravo trovi spazi in ogni categoria. E poi se arriveranno atleti esperti avremo solo da imparare». Eccolo qui: determinato ma umile. Colantoni, che è stato nazionale under 18 di serie D, ha nella progressione sulla fascia il suo punto di forza. «Il mio idolo è Zambrotta, ma non mi faccio illusioni - continua l'esterno - . Non sarà un anno facile, perché i tifosi si aspettano tanto da noi».
Alcuni di loro sono titolari annunciati. E' il caso di Papini, romano arrivato in prestito dalla Ternana per fare la spalla di Sciaccaluga: «Me la cavo nella fase difensiva, ma so di dover migliorare in attacco e soprattutto al tiro». Lunardini dovrebbe essere il suo sostituto: «Sono un romagnolo purosangue: mi piace correre tanto e recuperare palloni - si presenta il cesenate classe 1984 - Quando ho la palla tra i piedi mi piace alternare il lancio agli inserimenti, ma so di dover contenere la fretta che ti porta a sbagliare cose banali». Lunardini l'anno scorso ha giocato in D a Val di Sangro: «E' stata un'esperienza che mi ha fatto crescere - dice - soprattutto sul piano dell'agonismo». Qui a Pavia come si trova? «I giovani hanno portato entusiasmo, la vecchia guardia ci ha accolto bene: sta nascendo un buon gruppo - racconta - . Io voglio rendermi il più possibile utile alla squadra».
La fascia destra sarà territorio di Ceccarelli: «Siamo una squadra giovane, ma non abbiamo trovato difficoltà a inserirci, grazie ai compagni più anziani e all'allenatore - spiega l'esterno di centrocampo - Torresani è sempre pronto ad ascoltare i problemi, mi trovo bene con lui». Che squadra sarà? «In questi giorni non c'è Sciaccaluga e sentiamo la sua mancanza. Lui è un giocatore fondamentale, ma in campionato conterà la capacità di reagire del gruppo. A Cesena abbiamo vinto i play off cosi». Com'è Ceccarelli? «Sono sereno e cerco sempre di dare il massimo. La voglia di vincere sempre, anche in allenamento, è il mio segreto».
Poi c'è Ferrari, il mancino: seconda punta, ma se serve esterno di centrocampo. «Il tiro è sempre stato il mio forte, ma devo migliorare con il destro e nel colpo di testa - spiega l'attaccante che punta a segnare almeno 10 gol - . Negli ambienti caldi della C1, se verrà, la nostra gioventù potrebbe essere un handicap, ma cercheremo di trasformarla in una risorsa». Quel che è mancato l'anno scorso.

Claudio Malvicini