Pistornile, manca la panchina «storica»

CASTEGGIO. Sono rimasti al buio e senza la loro panchina preferita, dove erano soliti fermarsi per ammirare uno dei punti panoramici più belli di Casteggio. Un gruppo di anziani residenti al Pistornile, la parte alta della cittadina, fa notare la scarsa attenzione prestata dal Comune verso quello che è il vero centro storico casteggiano, il «simbolo» del centro oltrepadano.
«Sin da maggio, quando cioè sono stati fatti alcuni interventi di manutenzione al Largo Alpini, mancano le due panchine dov'era possibile sostare all'aria aperta. Non le hanno più rimesse - spiega Diego Spelta, abitante della zona - Per noi anziani ed anche per coloro che vogliono visitare uno dei luoghi più belli di Casteggio la mancanza di una panchina è senza dubbio una scomodità». Negli anni precedenti c'erano stati vandalismi in Largo Alpini. Quest'anno, almeno per il momento, non si sono verificati gesti del genere, anche se il timore che si ripetano certe azioni inconsulte è sempre alto. «La sera abbiamo paura ad uscire di casa, a causa del buio che c'è davanti alle nostre abitazioni - spiega un'anziana signora residente in via Castello - Il Municipio Comune ha fatto installare alcuni lampioni che sono sicuramente gradevoli dal punto di vista estetico, ma tuttavia sono situati ad una certa distanza dalle nostre residenze. Servirebbe un punto luce nelle vicinanze altrimenti diventa rischioso anche camminare per strada. Ad esempio sull'asfalto ci sono ancora i buchi dov'erano sistemati i cartelloni elettorali, una persona può farsi male se inavvertitamente vi pone il piede». Altro problema di piazza Castello i motorini che sfrecciano durante le ore serali ed in certi casi anche nel corso della nottata, disturbando il sonno degli abitanti. Tempo fa una signora aveva inviato una lettera al sindaco Manfra per rendergli nota la situazione: il primo cittadino ne ha discusso con le forze dell'ordine affinché si intervenisse a ristabilire l'ordine pubblico. «I ragazzi in motorino si divertono a percorrere le 'mura romane", facendo la discesa a tutta velocità ed immettendosi pericolosamente sulla strada - dice Spelta - Sono state messe barriere con cartelli di divieto di transito, ma a sera tarda le spostano e continuano a sfrecciare».