Gli «anelli» del Borromeo ora finiscono su «Science»

PAVIA.Gli 'anelli borromaici" innalzano il Borromeo agli onori della prestigiosa rivista americana 'Science". Il collegio pavese è citato, infatti, nel numero del 28 maggio della pubblicazione scientifica. L'articolo ha come titolo 'Molecular Borromean Rings", che significa 'Anelli borromaici molecolari", ed è firmato da Kelly S. Chichak e altri scienziati dei dipartimenti di chimica e biochimica delle Università di California e Missouri, candidati al Premio Nobel. Ma che cosa sono questi 'anelli borromaici" e perchè i potenziali Premi Nobel chiamano in causa il collegio di Pavia? «Il motivo della citazione - risponde il presidente del Borromeo Angiolino Stella - è legato al simbolo del collegio e della famiglia Borromeo, che come noto è costituito da tre anelli interconnessi, che rappresentano il legame della famiglia Borromeo con gli Sforza e i Visconti. Gli autori dell'articolo, per quanto mi consta, non hanno alcuna collaborazione con l'Università di Pavia. La lettura dell'articolo mi ha riportato immediatamente alla mia 'vita borromaica" da studente (negli ultimi anni del rettorato di Cesare Angelini) fino ad oggi (quando mi tocca la responsabilità di presiedere il consiglio d'amministrazione del collegio)».
«La vista (e il ricordo) degli anelli nelle sale del Borromeo - continua Stella - ha accompagnato me e tantissimi altri per tutta la vita. Confesso di aver provato una piacevole sorpresa quando, giovane ricercatore negli Stati Uniti, mi imbattey vicno a Monterey (non lontano dall'area dove stava per sorgere la Silicon Valley) nella Missione San Carlo Borromeo, con dovizia di simboli borromaici. Quasi a invitarmi a non sottovalutare il valore delle mie radici». L'articolo di 'Science" amplia - prosegue Stella - in modo nuovo e inatteso il riferimento alle vestigia borromaiche in California. L'incipit dice: «Un oggetto di particolare interesse nella teoria dei nodi è costituito dagli anelli borromaici: si trova nella topologia a bassa dimensionalità ed è dato da tre anelli interconnessi, in modo tale che la scissione di uno provoca la separazione degli altri due». «Benche questo simbolo abbia avuto un forte impatto su arte, religione e araldica già nei secoli precedenti - spiega Stella - solo a partire dalla seconda metà del secolo scorso è emerso all'orizzonte scientifico nella fisica delle particelle elementari e del magnetismo, fino ad assumere un ruolo vitale nella modellizzazione di processi di sintesi chimica e di aggregazione molecolare». Insomma, il legame tra le famiglie Borromeo, Sforza e Visconti diventa il paradigma del progresso scientifico. (s. c.)