Trapattoni, Pirlo e Real

ROMA. Sette-quattro-sei-tre: non è un modulo rivoluzionario (e contro le norme) di formazione, ma la combinazione segreta dell'Italia di Giovanni Trapattoni per gli Europei 2004: sette difensori, quattro centrocampisti, sei tra ali e trequartisti, tre attaccanti centrali. L'«inutile» Italia-Repubblica Ceca di Palermo ha in realtà dato due indicazioni fondamentali al ct della nazionale: gli equilibri raggiunti dalla squadra sono ormai tali da poter ritenere una certezza il cosiddetto modulo Real e e quell'equilibrio è raggiunto anche grazie alla crescita di Pirlo.
Il modulo Real funziona e Trapattoni vuole riproporlo: il tridente Totti-Vieri-Del Piero con Camoranesi o anche un giocatore più offensivo all'ala è una certezza. Di fatto la lista dei 23 è già in mano al commissario tecnico: «Il gruppo di 25-26 è già fatto», si è limitato a dire Trapattoni, facendo riferimento a un paio di dubbi. La promozione di Pirlo è stata per il tecnico la nota più lieta di una partita tarata dalla resistenza dei grandi club. L'Italia Formula 3 ha cosi offerto al centrocampista rossonero il palcoscenico giusto per convincere Trap di esser cresciuto: regista, ma anche uomo d'ordine, incontrista, all'occasione trequartista capace del lancio. Una completezza che toglie Trapattoni dall'imbarazzo nel reparto più delicato, e sblocca tante situazioni.
Portieri.Sicuri Buffon e Toldo, il terzo quasi certamente sarà Abbiati.
Difensori.Anche qui la linea dei quattro titolari è acclarata, con Panucci, Cannavaro, Nesta e Zambrotta. Legrottaglie e Ferrari sono le alternative al centro, anche se lo juventino viene da una stagione che definire negativa è poco (Adani è l'extrema ratio). Resta un posto sulle fasce: Pancaro va bene a destra e a sinistra, Oddo sarebbe il sacrificato.
Centrocampisti.«Pirlo è pronto: con Perrotta, Zanetti e Gattuso fa parte del gruppo, e intendo di quelli che vanno in campo». Parola del Trap: si tratta di una vera e propria investitura. Del milanista, è stata apprezzata la capacità di costruzione ma anche di interdizione, fondamentale nella nuova formula offensiva.
Ali e trequartisti.Trap vuole un uomo per ogni ruolo, con la rispettiva alternativa. Camoranesi o Fiore a destra, Totti o Cassano al centro, Del Piero o Di Vaio a sinistra. L'alternativa è rinunciare a uno dei sei per allargare a otto il gruppo dei difensori, recuperando Oddo.
Attaccanti.E' l'ultima certezza di Trap: gli attaccanti centrali devono essere tre, nell'ordine Vieri, Inzaghi e Corradi. Una scelta che permette l'alternativa tra gli uomini, ma anche nei moduli (dal 4-2-3-1 al 4-4-2 puro).
Ora, l'appuntamento è per il 31 marzo a Braga, contro il Portogallo. Alcuni tra gli azzurri si ritroveranno già a Milano lunedi 29, per la presentazione della nuova maglia, una vera e propria kermesse in stile moda. E chissà che non ci sia un'altra occasione per il discusso Bettarini.