Ostetricia, Bertorello lascia dopo 24 anni

BRONI. Se si prendessero per mano tutte le mamme che ha fatto partorire, la fila arriverebbe almeno fino a Stradella, e forse anche più in là. Iperboli a parte, l'uscita di scena del professor Guido Bertorello, per oltre vent'anni primario del reparto di Ostetricia e ginecologia, chiude davvero un'epoca per l'ospedale «Arnaboldi» di Broni. Bertorello, che manterrà comunque una consulenza limitatamente alle patologie uroginecologiche, passa il testimone a Claudio Scarabelli, 53 anni, allievo di Emilio Imparato, già dirigente medico di primo livello all'Ostetricia vogherese.
Bertorello lavorava all'Arnaboldi dal 1979. Sotto la sua guida, per unanime riconoscimento, il reparto di Ostetricia e ginecologia è cresciuto sia dal punto di vista strutturale, che per quanto riguarda le prestazioni, sino a diventare una realtà di riferimento anche oltre i confini dell'Oltrepo e della stessa provincia di Pavia. A sostituirlo, arriva un collega che ha accumulato vasta esperienza all'ospedale di Voghera, un medico cresciuto alla scuola di Emilio Imparato, attuale numero uno dell'Ostetricia del San Matteo, ma per lunghi anni alle redini in via Volturno.
Si tratta, in ogni caso, di una svolta di grande significato. Bertorello, specialista in urologia e oncologia, nonchè libero docente in clinica ostetrica e ginecologica, ha lasciato un'impronta profonda. «Una persona di valore - sottolinea Domenico Vlacos, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera - che ha dato prestigio ed efficienza al reparto». Onori e oneri, il suo successore Claudio Scarabelli raccoglie un'eredità non facile e si trova di fronte ad un compito nello stesso tempo stimolante e carico di problemi. Non facile, anche perchè nei prossimi anni l'Arnaboldi potrebbe cambiare pelle, se decollerà definitivamente il progetto dell'ospedale unico Broni-Stradella.
Il nuovo primario Scarabelli ha, ovviamente, una sua strategia e sue idee per la conduzione di una realtà importante e complessa quale è, oggi, l'Ostetricia bronese. Ma, per ora, preferisce non svelare l'una e le altre, in attesa che trascorra il periodo delle festività natalizie e di fine anno. I piani per il 2004, dunque, li conosceremo solo dopo l'Epifania.