Ritorna la vertenza latte pronta la mobilitazione

CAGLIARIL'emergenza latte non si ferma per le vacanze. Anche sotto il caldo di agosto. Il mondo dei pastori continua la sua mobilitazione e chiama la politica alle sue responsabilità. Evaporata con le elezioni la promessa del ministro dell'Interno Matteo Salvini di risolvere l'emergenza del prezzo del latte in 48 ore e di portare a un euro il costo minimo di un litro di latte, resta sul tavolo la vertenza.La crisi di governo potrebbe rallentare ulteriormente la soluzione politica dell'emergenza, anche se in teoria è il prefetto a gestire il tavolo. Ma è chiaro che senza una soluzione che arrivi dal ministero difficilmente si potrà superare lo stallo. Monta nelle campagne sarde una nuova mobilitazione per la vertenza latte, in attesa delle riforme strutturali del settore, del varo del piano di produzione del pecorino romano e del saldo sul prezzo del prodotto a novembre, che potrebbe non arrivare all'auspicato un euro. Le associazioni di categoria nelle scorse settimane hanno lanciato più di un allarme e ora il caso approda in parlamento con il deputato di Fratelli d'Italia Salvatore Deidda che sollecita la convocazione immediata del tavolo al ministero dell'Agricoltura «perché i pastori possano discutere il piano triennale del Pecorino Romano». Deidda va oltre. «Spero siano rientrati tutti dalle ferie perché la crisi della maggioranza al Governo e i tentativi di inciuci improbabili, la crisi degli allevatori e dei pastori non passa. Non chiediamo miracoli sul prezzo - afferma il parlamentare -. Ovviamente si è preoccupati del prezzo ma quello che fa paura e rabbia che mancano le riforme strutturali». Per Deidda occorre un passo ulteriore. «Ridare potere ai produttori, certificare il latte più di qualità, controllare chi fa eccedenze e sanzionarlo pesantemente, calcolare il prezzo non solo con il pecorino romano - conclude Deidda -. Se le strutture politiche sono in crisi, le burocratiche possono proseguire il lavoro. Mi appello anche al Consorzio di Tutela. Non faccia gli errori del passato ossia mancanza di dialogo e trasparenza. Sia dialogante e aperto al confronto». Nel frattempo Tore Piana, del Centro studi agricoli, osserva: «Ora che la stagione della produzione del latte di pecora è terminata si parla del prezzo finale che sicuramente non raggiungerà un euro al litro. C'è la totale assenza dell'unico organismo che avrebbe dovuto mediare fra i vari attori della filiera che è l'Oilos. Nessuno ne parla, nessuno vede i suoi interventi, nessuna azione sul settore - attacca - eppure la Regione aveva stanziato 100 mila euro». Si attende una soluzione concordata con il ministero, ma la tempesta sull'esecutivo gialloverde potrebbe stoppare la vertenza e riportare la protesta dei pastori per le strade dell'isola con nuovi blocchi e allarme per l'ordine pubblico.