Maltempo, all'isola 10 milioni dalla Ue

CAGLIARIIn seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo nazionale per il maltempo dei mesi di ottobre e novembre, la Commissione europea ha istituito un fondo di solidarietà (Fsue) a favore dell'Italia da suddividere tra le regioni in quote proporzionali alla percentuale del danno stimato: alla Sardegna, che ha subito danni per oltre 256 milioni, è stato assegnato un contributo di 10 milioni 733mila euro. «In questi primi mesi della legislatura siamo stati impegnati in alcuni incontri istituzionali con ministeri e col dipartimento nazionale di Protezione civile per ottenere un ristoro riferito agli ingenti danni subiti in quelle giornate - dice l'assessore all'Ambiente, Gianni Lampis -. Abbiamo il dovere di chiedere con maggiore insistenza al Governo i necessari stanziamenti per superare le situazioni emergenziali, iniziando a parlare di programmazione infrastrutturale e di mitigazione del rischio idrogeologico. Solo così potremmo salvaguardare i paesaggi della nostra isola e consentire al nostro patrimonio ambientale di non essere più gravemente sfregiato, garantendo la sicurezza e l'incolumità dei nostri concittadini».Le spese che rientrano nel contributo, già effettuate dopo l'evento o da effettuarsi entro 18 mesi dalla data di erogazione del contributo, sono il ripristino della funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell'energia, dell'acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell'istruzione; la realizzazione di misure provvisorie di alloggio e finanziamento dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità della popolazione colpita; la messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e misure di protezione del patrimonio culturale; la ripulitura delle zone danneggiate, comprese le zone naturali, in linea con approcci eco-compatibili e ripristino immediato delle zone naturali colpite al fine di evitare gli effetti immediati legati all'erosione del suolo. La proposta, all'esame del Parlamento Ue, dovrebbe essere approvata definitivamente a settembre.