L'esule giuliana emoziona gli alunni

CALANGIANUSL'emozione non ha voce. I ragazzi delle scuole di Calangianus e Luras hanno ascoltato i racconti dell'esule giuliana Marisa Brugna. In silenzio. Hanno sentito parlare di foibe e di un periodo storico che stanno studiato in classe. Gli alunni delle classi terze medie del Comprensivo "Ines Gigheddu" hanno ricevuto la visita della testimone di un massacro su cuio per molto tempo è calato il silenzio. A conversare con la Brugna, esule giuliana e autrice del libro "Memoria negata", la docente di lettere Anna Maria Usai, responsabile del sistema bibliotecario scolastico. In un momento in cui si fa ancora fatica ad accettare questa verità storica celebrata con la Giornata del ricordo, la sua testimonianza è stata preziosa. Dalle sue parole è apparsa subito evidente la sofferenza di chi ha vissuto avvenimenti tanto tragici. «Il racconto, iniziato con le cause storiche degli infoibamenti per migliaia di esuli italiani - spiega la professoressa Anna Maria Usai - è passato attraverso la sua storia personale, ricca di vicissitudini all'interno dei campi profughi. Un momento di riflessione per i ragazzi. Su una verità troppo a lungo nascosta e negata che merita di essere conosciuta e studiata». (s.d.)