Su Carduleu di Abbasanta sugli allori, a Roberto Serra cappello e forchette

ABBASANTA Il segreto del suo successo è di servire in tavola un racconto. Un amalgama di saperi e sapori che solo la filiera locale riesce ad esprimere trovando poi sublimazione nell'equilibrio fra tradizione e innovazione che lo chef Roberto Serra raggiunge con la sua arte. Un'alchimia apprezzata da una clientela sempre più eterogenea per gusti, provenienza e target, e premiata dalle più prestigiose guide enogastronomiche d'Italia, che riscontrano e certificano un progressivo avanzamento di livello del ristorante Su Carduleu. A quattro anni appena dalla riapertura dell'attività di famiglia il giovane chef è arrivato a sfiorare vette di eccellenza, verso cui lo sospingono il "Cappello" ottenuto da L'Espresso e le due Forchette assegnate nei giorni scorsi dal Gambero Rosso. Roberto Serra ha ritirato il prestigioso riconoscimento a Roma in occasione della presentazione dell'edizione 2018 della guida Ristoranti d'Italia, che ha aumentato anche le quotazioni di Su Carduleu, segnalato con 80 punti su cento. La giuria ha conferito al ristoratore di Abbasanta anche una menzione speciale per il miglior rapporto qualità-prezzo della sua cucina, una recensione riservata a non più di dieci ristoranti in Italia. Non l'unico primato appannaggio del mago dei fornelli, che oggi è a capo di uno dei tre ristoranti della Sardegna a fregiarsi delle due Forchette. «Sta pagando ciò in cui ho sempre creduto», afferma Roberto Serra. «Nella cucina sarda, nella qualità delle materie prime, nei produttori locali e nella professionalità in cui deve investire chi fa il mio mestiere. Ai clienti tutto questo lo racconto: gli parlo dei territori da cui provengono le carni, i formaggi, i vini, il pane, di come ogni prodotto identifichi i singoli paesi». (mac)