Scuole del nuovo millennio: investimento da 250 milioni

di Vincenzo GarofalowSASSARILotta alla dispersione scolastica, contrasto allo spopolamento dei piccoli centri dell'isola, rilancio dell'economia e quindi del mercato del lavoro. C'è tutto questo nelle parole e nelle intenzioni con cui il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, insieme all'assessore regionale della Pubblica istruzione, Giuseppe Dessena, ha presentato nell'aula magna del liceo Azuni di Sassari, le "scuole del nuovo millennio" che saranno costruite in Sardegna con il progetto Iscol@. Sono ventinove nuovi istituti dislocati in tutta l'isola: quindici progetti, finanziati con 57 milioni di euro, sono già stati avviati (solo Sassari è in ritardo con le pratiche); per altri quattordici progetti l'iter dei piani di intervento si apre proprio in questi giorni e l'investimento previsto è di 55 milioni di euro. Un tesoretto di 112 milioni che vanno ad aggiungersi ad altri 138 milioni di euro investiti per interventi di manutenzione e ammodernamento di altre scuole in tutta l'isola, per un totale di 250 milioni riversati dalla Regione sull'edilizia scolastica. Via ai cantieri. I lavori per le nuove scuole non sono ancora iniziati, escluso un istituto a Olbia (già realizzato), e i cantieri apriranno nei primi mesi del 2018. I progetti già approvati e in fase di bando di gara per l'esecuzione dei lavori sono quattordici, gestiti da altrettanti Comuni e enti istituzionali: Ales (istituto comprensivo), Alghero (scuola Secondaria di Primo Grado), Bono (Istituto comprensivo), Unione Parte Montis (infanzia, scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado), Nurachi (scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado), Provincia dell'Ogliastra (polo scolastico di Monte Attu), Nuoro (scuola infanzia e primaria), Sassari (scuola primaria e la scuola dell'infanzia della borgata di Ottava), Provincia Cagliari (Istituto Tecnico Economico Pietro Martini), Jerzu (scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado), Olbia (due scuole dell'Infanzia - Primaria - Secondaria di Primo Grado), Selargius (Infanzia), Arzachena (Infanzia), Muravera (Istituto alberghiero). Tutte le nuove scuole, è stato spiegato dalla coordinatrice del gruppo di lavoro della Regione, Alessandra Berry, «Sono state pensate attraverso un modello di approccio innovativo che ha reso protagonisti gli attori locali come i sindaci, i commissari delle Province, i dirigenti scolastici, le famiglie e gli studenti, e ancora l'Unità di Progetto Iscol@ della Regione, il gruppo di lavoro delle Università di Cagliari, Sassari e del Politecnico di Milano». I nuovi progetti. I quattordici progetti per i quali sta iniziando ora l'iter concorsuale, riguardano le scuole di Escalaplano (Istituto comprensivo), Guasila (Istituto comprensivo), Monti (Istituto comprensivo), Scano Montiferro - Tresnuraghes- Sagama- Sennariolo (Istituto comprensivo), Neoneli-Ula Tirso (Scuola Primaria), Olbia(Infanzia e Primaria), Posada (Primaria e secondaria di primo grado), Thiesi (Istituto comprensivo), Uta(primaria e secondaria di primo grado), Villaspeciosa(infanzia), Allai e Nughedu Santa Vittoria (scuola primaria), Mores e Ittireddu (istituto comprensivo), Samugheo (riqualificazione e ampliamento del polo scolastico di via Brigata Sassari) e Provincia di Sassari, con significativi interventi di riqualificazione nel Liceo Azuni e nell'Istituto Pellegrini. Scuole aperte. In tutti gli edifici su cui si interverrà la qualità architettonica e la sostenibilità ambientale saranno in sintonia con la didattica innovativa, portata avanti con il programma parallelo "Tutti a Iscol@", fortemente voluto dalla Giunta. Gli istituti scolastici saranno aperti per l'intera giornata diventando punti di riferimento per tutta la comunità. I ragazzi potranno praticare sport, sperimentare nuove forme di apprendimento attraverso la didattica e i laboratori dedicati, in orario extracurricolare.