Il mattatoio cambia pelle comincia l'era del MusMat

di Dario BudroniwOLBIASembra nuovo di zecca. L'ex mattatoio ha ormai un aspetto decisamente diverso. In meno di un anno gli operai hanno trasformato una struttura vecchia e decrepita in un grande spazio che adesso profuma di vernice fresca. I lavori di restyling non sono ancora terminati, ma il taglio del nastro è previsto per Natale. È qui che il Comune costruirà la sua casa della musica. La struttura sarà totalmente dedicata a tutte quelle realtà che in città si muovono tra chitarre, tromboni, violini e grancasse. In questo modo il Comune conta di dare una risposta al grande fermento musicale che contraddistingue Olbia. Il nome della nuova struttura è noto da tempo: MusMat, sigla che unisce le parole «musica» e «mattatoio». Esiste anche un logo, realizzato dai ragazzi del liceo artistico. Una nuova vita. Il mattatoio di via Roma venne costruito una sessantina di anni fa accanto alle case popolari di via Roma, in zona Sacra Famiglia, ed è fuori uso dalla fine degli anni Ottanta. Per decenni in città sono state lanciate idee e proposte di recupero. Un'impresa comunque difficile a causa dei costi piuttosto elevati. Nel 2014, la giunta Giovannelli, aveva poi trovato una soluzione: a eseguire l'intervento di restauro conservativo, a costo zero per il Comune, è stata la società Acquaviva, subentrata alla For You srl, in cambio di uno scomputo sugli oneri di urbanizzazione di una lottizzazione in zona aeroporto. Poi la palla è passata alla giunta Nizzi, che al posto del centro culturale ipotizzato dalla precedente amministrazione ha deciso di farci una casa della musica. Per allestire e rendere funzionante il «MusMat», il Comune utilizzerà una parte dei 15 milioni di euro arrivati grazie all'Iti, il progetto di riqualificazione e inclusione sociale che riguarda la sponda sud.Casa della musica. L'ex mattatoio diventerà innanzitutto la sede della Scuola civica di musica e della banda Felicino Mibelli. Inoltre sono previste le collaborazioni con le scuole a indirizzo musicale. «I lavori dovrebbero terminare entro il mese di novembre - spiega il sindaco Settimo Nizzi -. E noi contiamo di inaugurare la casa della musica per Natale. Con i soldi dell'Iti acquisteremo gli arredi. Speriamo di fare in fretta, in questo caso la normativa è europea e i tempi delle gare non dipendono dal Comune». L'ex mattatoio, in questi mesi, è stato totalmente rimesso a nuovo. Il «MusMat» si divide in due grandi costruzioni, unite tra loro da una sorta di galleria fatta di ferro e di vetro. Le pareti esterne sono di colore giallo chiaro con i bordi grigi. «I lavori sono venuti bene - continua il sindaco -. La struttura è bellissima e funzionale. Riusciremo a ricavarci numerosi spazi, come aule tematiche, aule per le lezioni e la biblioteca della musica. Inoltre è prevista una sala per le manifestazioni musicali e canore con 150 posti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA