Bilotta soddisfatto: Dovevamo ripartire

SASSARI Bisognava ripartire, non aveva altra scelta la Torres. E questa vittoria riporta il sorriso in casa rossoblù. Con Pino Ferazzoli squalificato, a guidare la squadra dalla panchina è toccato a Michele Bilotta. «Sono contento per questa vittoria – dice il vice allenatore rossoblù –. Abbiamo cominciato la partita piuttosto contratti, poi il vantaggio su rigore ci ha sbloccati e abbiamo subito raddoppiato. A cambiare la nostra partita è stata l'espulsione di Chelo. In inferiorità numerica abbiamo cercato di tenere le due punte per evitare di rimanere troppo schiacciati nella nostra metà campo ma non è stato comunque semplice. Però abbiamo saputo contenere bene il San Cesario». Bilotta ha effettuato i tre cambi a disposizione. Con quale criterio? «Veniamo da un periodo con tante partite ravvicinate – spiega – e la stanchezza in questi casi è inevitabile. Ho cambiato Bottone e Raucci perché non ne avevano più, mentre con Gueli ho cercato di dare maggiore consistenza nel finale al nostro centrocampo. Cossentino è rimasto negli spogliatoi perché si è reso conto che stava rischiando l'infortunio muscolare, Speriamo che si sia fermato in tempo e possa recuperare per domenica». Bisognava ripartire e la Torres c'è riuscita. Con quali prospettive? «Questa vittoria è sicuramente importante – dice il vice allenatore – ma noi in casa abbiamo sempre fatto bene. Il nostro problema adesso è quello di invertire la rotta in trasferta. Sarà quello il vero cambiamento. Adesso abbiamo messo alle spalle un periodo durissimo. Finalmente potremo allenarci regolarmente nel corso della settimana. Potrebbe darci una mano anche il calendario per trovare una adeguata continuità» La crescita di Bottone sembra piuttosto lenta. «Mah, Davide sta dando molto sul piano dell'esperienza - dice Bilotta -, lui deve recuperare la forma fisica dopo il lungo infortunio e deve anche adattarsi a giocare davanti alla difesa. Per una che ha sempre giocato da interno non è cosa facile ma Bottone ha qualità e carattere per fare sempre meglio». Roberto Coscia, il giovane allenatore del San Cesario, prende atto di un risultato negativo che pure ci poteva stare per la sua squadra. «Qualche rammarico lo abbiamo – dice il tecnico laziale -, un poco per aver dato il vantaggio alla Torres per una nostra ingenuità, molto perché non siamo riusciti a sfruttare le ripartenze pur essendo in superiorità numerica. Ma siamo una squadra molto giovane e forse stiamo soffrendo più di quanto non pensassimo. La Torres? E' una buona squadra con giocatori importanti, il suo è un altro campionato rispetto al nostro. Credo che potrà disputare un campionato di vertice, sicuramente da protagonista». Daniele Doro