Turismo felino, novità dell'estate

di Michela Cuccu wSAN VERO MILIS Vi piacciono il mare, ma anche le tradizioni e i gatti? Ecco servito il "Turismo felino". È la novità di quest'estate, fra le tante proposte di vacanze alternative e non, spunta infatti il primo itinerario di turismo felino in Sardegna. Itinerario che va dalle coste dell'Oristanese alle campagne della Trexenta che distano 102 chilometri. Distanza che i gattofili percorrono molto volentieri. Sono appunto i gatti l'elemento comune fra il mare di San Vero Milis e Ortacesus, minuscolo centro cerealicolo in provincia di Cagliari. A San Vero Milis, infatti, per la precisione a Su Pallosu, c'è la colonia felina più antica d'Italia, dove i gatti, che non disdegnano affatto di scendere in spiaggia, sono in tutto 60, vaccinati, sterilizzati e persino dotati di microchip, accuditi da un'associazione di volontari. A Ortacesus, c'è invece Rocco, il gatto, mascotte e guida felina del Museo del Grano, museo etnografico comunale che contiene probabilmente la più completa raccolta di attrezzature che ricostruiscono la storia della cerealicoltura dall'antichità ai giorni nostri. Le due strutture si sono "gemellate", o meglio, il gemellaggio è avvenuto fra il gatto Rocco e i 60 della colonia felina, in u itinerario turistico, culturale, animalista e ambientale. L'idea di creare una rete di turismo alternativo attraverso il web è stata di Andrea Atzori, vulcanico presidente dell'associazione "Amici di Su Pallosu", che da anni, si prende cura della colonia dei gatti, oasi che è anche "Luogo del cuore" del Fai, il Fondo italiano per l'ambiente. L'Oasi felina di Su Pallosu da anni è meta di un turismo molto speciale. L'anno scorso sono stati ben 3mila i visitatori che hanno partecipato all'escursione ambientalistico-felina, offerta gratuitamente, dai volontari, che assicurano anche consulenza e supporto. Cinque anni attività che hanno fatto ottenere riconoscimenti anche ufficiali: c'è anche una pagina dedicata all'interno del sito web di promozione turistica della Provincia, GoOristano. Il collegamento fra la Colonia felina e il Museo di Ortacesus è nato un anno fa, quando, i soci della Cooperativa "Su Corongiu" che gesiscono la struttura, trovano e adottano un gattino randagio e malandato. Il gatto diventa subito la mascotte del Museo, quasi una guida perchè accompagna i turisti nella visita, distribuendo fusa e moine. La cosa è tanto divertente che i soci della cooperativa realizzano una pagina Facebook dedicata al gattino. La intitolano "Rocco di Ortacesus", scelta ironica, dove il "di" è scritto in minuscolo, come usa nell'aristocrazia ma in questo caso utilizzato per sottolineare le origini del tutto "ignote e plebee", spiegano, del gatto, che sul social racconta la vita quotidiana e insolita di un felino da museo. Nessuno avrebbe immaginato che in pochi mesi Rocco diventasse quasi un personaggio del social, con oltre 720 contatti, molti esteri. La vera sorpresa arriva quando, i visitatori della pagina web decidono di conoscere di persona Rocco. Turisti della penisola, venuti in vacanza al mare, che hanno dedicato una giornata di ferie solo per arrivare fino al Museo di Ortacesus.