Da Cabras al successo su You Tube, gli Onyria cantano anche la Sardegna

di Claudio Zoccheddu wCABRAS La via è quella più complicata: musica alternativa, autoproduzione e pacata ma decisa rinuncia al mondo dei talent show. Gli Onyria si stanno affacciando sul panorama della musica internazionale battendo percorsi che i loro coetanei spesso rifiutano, o non percorrono fino in fondo. Elena Pinna, che degli Onyria è la giovane cantante, ha però le idee chiare come il mare del Sinis, la terra di suo padre e il paradiso dove trascorre ogni anno le vacanze: «Il 19 febbraio è uscito il nostro primo album, si intitola Break the silence». Il disco, sospeso tra il rock moderno e il metal sinfonico, è arrivato dopo aver spopolato su You Tube: «Con una cover di Celin Dion, My heart will go on che è il famosissimo tema di Titanic». E titanico è stato anche il successo: 800mila visualizzazioni in poco più di un anno. Un "crack" che ha spinto il gruppo a insistere e accettare nuove scommesse: «I brani dell'album sono già disponibili su iTunes», ha detto ancora Elena, «ma presto ci sarà anche un supporto fisico, a cui aggiungeremo una bonus track dedicata alla Sardegna con la nostra versione, in lingua inglese, di Non potho reposare». Elena, e gli Onyria, hanno anche un altro pezzo che trasuda Sardegna: «Lagrimas de cinixiu, dedicata alla piaga degli incendi e realizzata in collaborazione con il rapper Quito dei Sa Razza». Il legame con la terra sarda, quindi, è fortissimo e l'idea di suonare da queste parte piace da morire a Elena: «Non l'abbiamo mai fatto, nonostante mi capiti di ritornare spesso a Cabras. Però mi piacerebbe moltissimo, sarebbe una bella esperienza», conclude la cantante che adesso vive in Trentino-Alto Adige con la famiglia.