Sul fronte elettorale vecchie alleanze per un nome nuovo

ITTIRI. In un teatro comunale stracolmo, con molte persone in piedi, per niente avare di applausi, la band di Ivan Satta qualche giorno fa ha tenuto uno straordinario concerto nel corso del quale è stato presentato il suo ultimo album "Nonostante tutto". I testi hanno spaziato dall'intimismo, all'amore, alle riflessioni sulla vita che scorre, con ritmiche suggestive di un pop-rock dai toni pacati e di gradevole ascolto. Le armoniose melodie liberate dal basso di Piero Piras, dalla tastiera di Tore Pinna, dalla chitarra di Martino Roggio, dalla batteria di Daniele Pinna, coniugate dalla voce della bravissima Francesca Mallao, conduttrice anche della serata, hanno incantato il pubblico ittirese. L'evento è stato organizzato dal Lions Club di Ittiri e le somme raccolte, con la vendita del cd contenente i brani di "Nonostante tutto", saranno destinate a scopi benefici e umanitari. (vi.ma.) di Vincenzo Masia wITTIRI A quattro mesi dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e a circa settanta giorni dalla presentazione delle liste, a Ittiri, sul fronte ufficiale della politica, regna, almeno apparentemente, una inusuale calma piatta. Inusuale in quanto in occasione delle elezioni amministrative le acque, in passato, iniziavano ad agitarsi molti mesi prima delle scadenze fissate dalla legge elettorale. E quindi le alleanze tra i partiti, i nomi dei candidati a sindaco e a consigliere si conoscevano con largo anticipo. In questi giorni, caratterizzati da un ermetismo ufficiale, sentendo comunque le esternazioni pronunciate in ordine sparso dai vari esponenti politici locali e con la richiesta dell'anonimato, quindi attendibili con riserva e con l'obbligo del condizionale, di sicuro ci sarebbe soltanto la riproposizione dell'attuale alleanza che vede il Pd, Sel e Udc che vinse, appunto, la competizione del 2010 eleggendo, per la seconda volta, Tonino Orani sindaco. E, visto che per il sindaco la legge non consente più di due mandati consecutivi, la ricerca è, per il momento, finalizzata a individuare una figura per il ruolo di primo cittadino, da sottoporre all'elettorato. Sul fronte dei singoli partititi e all'interno degli stessi sembra, invece, che le cose siano in una fase per niente stagnante ma che, viceversa, si sia già alle battute finali. Nel Pd, ad esempio, che qualche mese fa ha provveduto al rinnovo del segretario, nominando all'unanimità, Antonio Sau, attuale assessore alle Finanze della giunta Orani, si registra una marcata volontà di cambiamento richiesta da alcuni dei protagonisti che hanno caratterizzato gli ultimi dieci anni della politica locale. Un elemento importante che, verosimilmente, condizionerà la formazione delle liste, in casa Pd, è rappresentata dalla questione, ancora aperta, dell'autosospensione dal partito di ben quattro figure di spicco presenti in consiglio comunale. Tuttavia, salvo sorprese dell'ultim'ora, sul candidato da proporre agli alleati il Pd avrebbe raggiunto, al suo interno, un accordo che vede l'attuale segretario in possesso dei requisiti per la candidatura a sindaco di Ittiri. Ma, se il centrosinistra viaggia, sottotraccia, verso l'appuntamento elettorale di maggio sul fronte opposto si registra un eloquente "non pervenuto", per quanto si cerchi di capire se esistono, allo stato, iniziative concrete mirate ad aggregare le diverse anime del centodestra. Dol i mcampo "social" si riesce a intravvedere qualche iniziativa propedeutica alla discesa in campo, che muove i primi passi attraverso i social network nei quali vengono postati documenti con domande rivolte ai cittadini per fare un bilancio dell'amministrazione Orani, descrivendo quest'ultima con un lapidario: «Dieci anni da dimenticare». Giudizio che dovrà essere, comunque, misurato e confrontato con un elettorato che negli ultimi trent'anni ha assegnato la vittoria sempre al centrosinistra o a liste civiche che si rifacevano agli ideali della sinistra. E su questa certezza della vittoria del centrosinistra a Ittiri c'è da registrare la dichiarazione di un esponente della coalizione Pd, Sel, Udc: «Noi non riuscirem mo a perdere le elezioni amministrative neppure se ci dovessimo impegnare, al massimo, in questa direzione». Sarà veramente così? Non rimane che aspettare il responso delle urne.