«Siamo certi che la Procura farà tutto il possibile»

SASSARI «C'è un feroce assassino in libertà che non può restare impunito. Deve essere fatta giustizia». Gli avvocati Anna Ganadu, Franca Lendaro e Chicco Manca non hanno mai smesso di combattere, convinti che questa inchiesta fosse in un certo qual modo «incompleta». Ecco perché la decisione del gip di prorogare le indagini è stata accolta con grande soddisfazione: «Siamo contenti di questo risultato – hanno commentato – e siamo certi che la Procura farà tutto il possibile per dare un volto e un nome all'assassino di Clemente». Si partirà, quindi, dall'analisi di alcuni reperti che non sono mai stati sequestrati dall'abitazione di viale Umberto dopo il delitto. È possibile, infatti, che vengano rilevate impronte o comunque tracce rilevanti che potrebbero ricondurre al dna dell'assassino. Si parla anche di un tappeto, pure questo ritrovato vicino al cadavere, e dal quale potrebbero emergere elementi interessanti per le indagini. O almeno questa è la speranza. «Il caso è certamente molto complesso – lo sanno bene gli avvocati e ancor più gli investigatori – ma noi siamo sicuri che ci siano ancora margini da esplorare». Il lavoro della Procura della Repubblica potrebbe incentrarsi anche sui nomi di alcune persone che qualcuno avrebbe indicato come potenziali sospettati. Probabilmente si tratta di confidenze ricevute oppure di semplici supposizioni che il giudice può aver considerato non così campate in aria. Ma su questo aspetto c'è il riserbo più assoluto. Saranno gli inquirenti, qualora lo ritenessero opportuno, a battere anche questa pista. (na.co.)