L'invasione della musica: il festival è un successo

di Roberto Petretto wORISTANO La disputa sul reale numero di presenze lascia il tempo che trova: si parla di un boom stimato in centomila presenza in due giorni. Una valutazione forse un po' abbondante e ottimistica. Di certo la seconda serata, il cui clou si è avuto con l'esibizione di Elio e le storie tese, ha registrato una presenza di spettatori molto importante. Difficile da quantificare il numero assoluto: 100mila in totale, prendendo per buona la stima di 30mila fatta il primo giorno, significherebbe qualcosa con 70mila persone al sabato. Comunque sia il dettaglio delle presenze è buona per dibattiti non fondamentali. Ci sono anche altri numeri importanti. Dodici concerti di sette band sarde e cinque artisti di fama nazionale; un palco largo 50 metri e alto 20; 300 persone comprese nello staff; un Ichnusa Store di 70 metri quadri con circa 1.000 magliette e oltre 1.800 gadget venduti; oltre 200 presenze tra agenti della polizia locale e volontari del Servizio ausiliario; più 30 automezzi tra polizia municipale e volontari; una media di 12 postazioni (anche con ambulanza) di pronto soccorso e un ospedale da campo altamente specializzato; tre parcheggi auto custoditi collegati con la spiaggia con servizi navetta continuativi, un parcheggio moto, sette linee di autobus a disposizione del pubblico; pulizia della spiaggia garantita ogni giorno entro il mattino successivo, attraverso la concessionaria del servizio; 36 impianti di birra montati ad hoc nell'area della marina. E ancora: oltre 1.000 messaggi su Twitter, fotografie e video su Instagram con tag #mondoichnusa14 con cui i followers hanno raccontato in tempo reale l'evento. Anche gli ospiti hanno interagito attraverso i loro canali social. Durante l'evento, la pagina ufficiale Facebook di Birra Ichnusa ha superato i 528 mila fan raccontando in diretta l'evento con foto e video inediti dal backstage; più di 360 kg di alluminio raccolti grazie al canestro posizionato sulla spiaggia e volto al riciclo delle lattine. Un grande evento, che è costato al Comune una cifra non proibitiva (si parla di meno di 20mila euro), ma di certo ha comportato un grande impegno organizzativo e logistico. Personale e mezzi impegnati per più giorni, necessità di fare fronte a lamentele e esigenze di vario tipo, con problemi legati anche all'ordine pubblico. In generale la sensazione è che, rispetto all'anno precedente, le cose siano andate molto meglio. Grazie a alcuni accorgimenti adottati e grazie a una maggiore familiarità con l'evento e con gli spazi utilizzati. Non sono mancati dei piccoli inconvenienti. Residenti e utenti del porticciolo, in qualche circostanza, hanno avuto di che lamentarsi. C'è stato anche qualche danneggiamento. Il proprietario di una casa di Torregrande ha denunciato che la sera di venerdì dei vandali hanno devastato una persiana. Ma nell'ambito di una manifestazione così grande e importante per Oristano, si può dire che si è trattato di fatti marginali. Pronti a un eventuale tris.