La metropolitana per una Platamona da reinventare tutti insieme

La metro a Platamona. È il progetto nuovo che propongo agli amministratori e alle comunità di Sassari e Sorso. Lo faccio a distanza di qualche giorno dalla conta dei danni dell'alluvione, la calamità che ha flagellato la Romangia, portando danni e disperazione nelle case, tra le famiglie, nei campi, nelle aziende e tra gli operatori del comparto dell'agroalimentare e del turismo. Lo faccio dopo aver osservato, con umani sentimenti di rabbia, il ponte crollato sulla cosiddetta strada litoranea. Quella strada che ho sempre visto come una ferita per il nostro territorio e che ho più volte definito uno stupro al nostro sistema delle dune e una vera e propria devastazione per quello che un tempo fu il più grande ginepreto d'Europa. Da tempo mi batto, non senza registrare pareri contrari e resistenze varie, per riconvertire quella lingua d'asfalto che arriva al mare e che impedisce un corretto utilizzo, in chiave turistico-ambientale, della nostra costa che, non è un dettaglio, sta di rimpetto al Parco naturale dell'Asinara. Riqualificare il litorale è ciò che l'amministrazione comunale di Sorso ha incominciato a fare, con un qualche apprezzabile risultato, ed è ciò che continuerà a fare, con i circa nove milioni di stanziamento che consentiranno di ridisegnare le discese al mare e tutto ciò che attiene i servizi e la spiaggia. Progetti e opere certamente utili e necessari, ma ciò che manca è un grande progetto di riqualificazione urbanistica che, partendo dalla riconversione in chiave turistica dell'oltre mezzo milione di metri cubi di seconde case, rilanci la nostra Platamona con nuove infrastrutture e servizi più efficienti. Per questo propongo di trasformare la strada litoranea in un percorso più rispettoso dell'ambiente e della natura con la metro di superficie. Non lo affermo per capriccio, né per questioni ideologiche e tantomeno perché colpito da un certo tipo di "talebanismo" ambientalista, lo affermo perché ritengo che, senza una più moderna infrastrutturazione e senza un netto cambio di rotta nell'utilizzo di quella parte del territorio, difficilmente i nostri figli e i nostri nipoti potranno goderne. Propongo la metropolitana a Platamona perché è un progetto credibile e politicamente realizzabile. Come è noto, infatti, il collegamento veloce tra Sassari e Sorso è da tempo nelle carte e nei faldoni dell'assessorato regionale e del ministero dei Trasporti e non siamo fuori tempo, per aggiungere il prolungamento del tracciato ferroviario fino alla mitica "Rotonda". Sono consapevole delle difficoltà di reperire le risorse necessarie, ma sono ancor più convinto che in Regione, in sede di predisposizione dei programmi operativi per l'utilizzo degli oltre cinque miliardi di euro di fondi europei per il settennio 2014-2020 e in occasione del Piano regionale di sviluppo (Prs), ci siano margini politici e soprattutto risorse utili e possibili, per garantirne il percorso realizzativo. Ma prima di ogni altra cosa serve dimostrare la precisa volontà politica dell'intero Nordovest con la partecipazione e il contributo fondamentale della città capoluogo: elementi indispensabili per ritrovare forza e per vincere unitariamente ostacoli tecnici, economici e burocratici, altrimenti insuperabili. Anche per queste ragioni mi sento di rivolgere un appello accorato e sincero al neo sindaco di Sassari, Nicola Sanna, perché valuti con attenzione l'opportunità di offrire alla città e al territorio un litorale moderno e nuovo, all'insegna della sostenibilità ambientale e della fruibilità turistica. Ritengo che la sua attenzione, insieme a quella del primo cittadino di Sorso, possa rappresentare la base di partenza di un grande progetto condiviso che rilanci ruolo e ambizioni delle comunità che si affacciano sul Golfo dell'Asinara.