Da domani sulla Nuova racconti inediti del Collettivo Sabot

SASSARI Dietro le apparenze di un ricco e stimato imprenditore, Rafael Velasquez cela una doppia vita: dopo la scomparsa di Pablo Escobar, è lui il numero uno del cartello di Medellin ed è lui a controllare, da Madrid, il traffico di cocaina che proviene dalla Colombia, smistandola in tutta Europa grazie alla collaborazione degli "spagnoli", la branca scissionista della camorra napoletana. Tania Sagrado è una poliziotta disposta a tutto per incastrare Velasquez, anche a rapirne il presunto figlio segreto e a sollevare una sanguinosa guerra mossa dal sospetto: tutti contro tutti, padri contro figli, una faida in cui non ci sono alleati, solo nemici da eliminare. E' questo, nei suoi tratti essenziali, "Padre nostro" (Rizzoli, 440 pagine, 19,00 euro), il nuovo romanzo del Collettivo Sabot, un gruppo di sei scrittori, fondato da Massimo Carlotto nel 2007. Ne fanno parte: Ciro Auriemma, Stefano Cosmo, Michele Ledda, Andrea Melis, Piergiorgio Pulixi e Renato Troffa. Il nome viene dal vocabolo francese "sabot" che significa "zoccoli di legno", dal quale deriva il verbo sabotare. Durante la rivoluzione industriale gli operai sabotavano i macchinari gettando i loro zoccoli tra gli ingranaggi, per interrompere il ritmo disumano della fabbrica. Il noir dei Sabot si collega ai romanzi di Helena, di Izzo, di Carlotto. Il racconto serve a sabotare la realtà, ovvero a sollevare il rassicurante velo di coperture ideologiche che ne mascherano il tessuto vero, innervato di lotta feroce per il potere. Il noir dei Sabot punta diritto al cuore di tenebra delle società contemporanee. Il reale è scarnificato sino a raggiungere un grado zero in cui ogni differenza tra bene e male è cancellata. Resta la pura logica del dominio, che si regge sulla violenza più spietata. Dal corpo di "Padre nostro" i Sabot hanno fatto "gemmare" quattro racconti inediti – "Come in cielo così in terra", "Rimetti a noi i nostri debiti", "Non ci indurre in tentazione" e "Liberaci dal male" – che saranno pubblicati sull'inserto Estate della Nuova Sardegna a partire da domani e per i tre lunedì successivi (28 luglio, 4 agosto e 11 agosto). Un modo per arricchire il testo (per chi già lo ha letto) ma anche per suscitare interesse in chi invece ancora non lo conosce.