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trasporti Pensare a un sistema aeroporti-ferrovia nQuesta mia sintetica riflessione deriva da un recente ascolto della relazione di un dottorando di ricerca in ingegneria/trasporti sul tema della gestione della pista aeroportuale di Olbia. Mi ha impressionato lo straordinario appesantimento stagionale dell'aeroporto di Olbia; le forti condizioni di stagionalità riguardano ovviamente il periodo giugno/settembre: la gestione dell'aeroporto deve essere quindi finalizzata a garantire l'operatività dello scalo - in particolare stagionale - per non compromettere le attività che ne dipendono. È notizia recente che una limitata carenza di operatività dello scalo si è immediatamente riprodotta in ritardi che non si sono limitati al solo aeroporto di Olbia. Sono convinto che la gestione dello stesso aeroporto di Olbia vada ricondotta a considerare un sistema integrato, composto dagli scali di Alghero e di Olbia. La finalità non può che essere di aumentare l'offerta di trasporto, equilibrando le condizioni di appesantimento stagionale e garantendo le condizioni di operatività dell'intero sistema. L'aumento dell'offerta di trasporto si tradurrà in un miglioramento delle condizioni di continuità territoriale. Gli stessi collegamenti stradale e ferroviario tra i due aeroporti dovrebbero essere finalizzati, immediatamente intervenendo sul collegamento ferroviario, a questo obiettivo: è assolutamente necessario puntare sulla ferrovia durante la costruzione delle nuova Sassari-Olbia. Puntare alla costruzione di un sistema integrato e intermodale, vedendo la ferrovia integrata con gli aeroporti, significa non solo mantenere un'alternativa al collegamento stradale, ma anche individuare in essa un forte elemento infrastrutturale finalizzato alla continuità territoriale. Ormai, in Europa e non solo, la ferrovia (e la metropolitana) sono parte degli stessi servizi ferroviari in rapporto ai territori di riferimento degli scali aeroportuali. In conclusione, la gestione dei due scali dovrebbe essere unitaria, anche in termini di manutenzione e di adeguamento delle strutture aeroportuali. A mio avviso, occorre che il territorio interessato solleciti un chiarimento di politica dei trasporti anche teso ad affermare il principio dell'integrazione in sede di revisione dello stesso Piano Regionale dei Trasporti. Francesco Annunziata Cagliari sanità I dubbi su un concorso alla Asl di Olbia nChiedo ospitalità affinchè qualcuno mi sappia fornire delle spiegazioni in merito al concorso pubblicato sulla GU n. 54 del 11.07.2014 e relativo a 2 posti di Coll.re amm.vo Cat. D Settore Legale. Asl di Olbia. La domanda che sottoporrei all'attenzione di tutta l'opinione pubblica è la seguente: ma risponde esattamente al rispetto della normativa vigente, riservare questo tipo di concorso esclusivamente oltre a chi giustamente possiede una laurea magistrale in giurisprudenza (e siamo tutti d'accordo), ma non necessariamente a chi è avvocato? L'Asl di Olbia ha richiesto come requisiti specifici: a) laurea magistrale in Giurisprudenza Vecchio ordinamento) b) titolo di avvocato. Secondo il mio modesto parere sarebbe stato più equo e quindi in conformità alla normativa concorsuale riservare questo tipo di concorso (CAT. D Collab. Amm.vo) a chi è in possesso di una laurea in giurisprudenza, ma con specifica esperienza in campo sanitario. I Vertici Asl di Olbia se proprio volevano assumere un avvocato avrebbero più giustamente dovuto bandire un concorso riservato a dirigente avvocato e allora nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Ricordiamo che nel caso specifico i signori avvocati vincitori di concorso saranno assunti come impiegati e non come dirigenti. Con questo tipo di concorso vengono pregiudicati i diritti di tantissime persone che come me lavorano e hanno lavorato nella aziende sanitarie per tanti anni che sono laureati in giurisprudenza, ma non hanno necessariamente il titolo di avvocato. Sono sardo ho lavorato per 12 anni nell'Asl di Civitavecchia e purtroppo io, come tanti altri come me, questo concorso non lo potrò fare perché non ho il titolo di avvocato pur avendo maturato in quel servizio tantissima esperienza. Io francamente in questi casi ho un opinione mia personale e se sbaglio chiedo venia: credo si tratti di un concorso fatto ad arte per sistemare i soliti raccomandati di turno come purtroppo molto spesso succede in questa nostra disastrata società, alla faccia di chi si culla, illudendosi di qualcosa che non vedrà mai realizzato. Sandro Serrau Lanusei