Conti: «È un gruppo che può regalare tante soddisfazioni»

di Roberto Muretto wSAPPADA Non si è mai tirato indietro nei momenti di difficoltà. Ci ha sempre messo la faccia e detto quello che pensava senza peli sulla lingua. Daniele Conti è da quindici anni al Cagliari e nonostante l'età non sia più rosea (ha compiuto 35 anni) ha l'entusiasmo di un ragazzino. Il capitano è un punto di riferimento per i compagni, il leader dello spogliatoio. E anche il tecnico Zeman gli ha riconosciuto questo ruolo. «Negli ultimi anni abbiamo disputato ottimi campionati - ha detto ieri poco prima dell'allenamento serale -, speriamo di centrare anche quest'anno i nostri obiettivi. E' chiaro che il primo traguardo resta la salvezza. Con Zeman, però, non si può mai sapere quello che succede, magari arriviamo a traguardi migliori. Per adesso pensiamo a lavorare con impegno, questa è la fase più delicata della preparazione». Conti ha subito dato l'esempio: sempre in testa al gruppo, pronto a rispondere alle sollecitazioni. «Qui a Sappada c'è un clima fresco - ha aggiunto -, lavoriamo bene e recuperiamo in fretta dalle fatiche. I nuovi arrivati si sono già inseriti, non è esagerato dire che si sentono a casa. Questo succede perchè il Cagliari è un grande gruppo, chiunque entri si trova subito a suo agio e viene messo nella condizione di ambientarsi in un amen». Dalle parole del centrocampista si intuisce che ha tantissimi stimoli. Vuole dimostrare che nonostante le 35 primavere ha ancora molto da dire. E non perde occasione per ribadire il suo amore per la Sardegna. «Ho detto più volte che il Cagliari per quanto mi riguarda è una scelta di vita. Quando mi è stato proposto di allungare di un altro anno il contratto ho provato una grande gioia. Sono onorato di far parte di questo club. E' bello sentire la fiducia della società e del presidente che ha speso bellissime parole nei miei confronti. Sto bene fisicamente e sinceramente non ho ancora pensato al futuro. Perchè? Mi sento un giocatore a tutti gli effetti e fino a quando starò così, andrò avanti. Credo di avere l'esperienza necessaria per capire da solo quando sarà il momento di dire basta». Non è azzardato e nemmeno sbagliato dire che il Cagliari riparte da Daniele Conti. E' cambiata la proprietà (da Cellino a Giulini), è cambiato l'allenatore (da Pulga a Zeman) ma il centrocampista romano resta saldamente in sella. «Conosco come lavora il mister - conclude Conti -. Sono stato due anni alla Roma quando avevo 18 anni ed ero fresco. Lui non è cambiato. Sono cambiato io, ho qualche anno in più. Comunque nessun problema, ci adegueremo ai suoi metodi e vedremo di accontentarlo». Per il capitano c'è un'altra sfida da vincere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA