I campioni di ieri: nell'album di Mary un argento olimpico

di Dario Budroni wOLBIA Sale per un secondo sulla trave. E subito le sue allieve si avvicinano, la osservano e veloci spalancano la bocca. Ammirazione allo stato puro. Maria Neculita è un mito che non smette di stupire. Fisico allenato, portamento elegante, carisma da vendere. Adesso è la direttrice tecnica di una palestra nuova di zecca. Più di venti anni fa, invece, ammutoliva anche diecimila persone sedute in tribuna, con i suoi volteggi perfetti e le sue acrobazie da sgranare gli occhi. Romena, ormai olbiese d'adozione, Maria Neculita, che tutti chiamano semplicemente Mary, è stata una campionessa di ginnastica artistica. Medaglia d'argento a squadre alle olimpiadi di Barcellona nel 1992. Una donna mite ma determinata, sempre pronta a mettere il suo talento a disposizione di un allegro esercito di bambine volenterose. Mary vive a Olbia dal 1999 e lo scorso anno ha aperto le porte della Gymnastika, in zona industriale, un capannone che ha trasformato nel tempio della sua passione più grande: la ginnastica artistica, sport tradizionale del suo paese. «Tutto è cominciato quando ero molto piccola. Guardavo la televisione e vedevo i successi di Nadia Comaneci. Ricordo che dicevo: "Voglio farlo anche io". E così a 7 anni sono entrata in un collegio in cui si studiava e ci si allenava» racconta oggi Mary Neculita, cresciuta a Deva, una città nel cuore della Romania. Poi, negli anni Ottanta, visto il suo talento, è stata convocata in nazionale. E via con i successi a spasso per i continenti: prima ai campionati europei, poi a quelli mondiali. Infine la consacrazione alle olimpiadi di Barcellona, quando aveva 18 anni. «Che ricordi! L'esibizione durava un minuto e mezzo e ad assistere c'erano diecimila persone. Il palazzetto era dominato dal silenzio – racconta col sorriso la campionessa -. Ci voleva davvero molta concentrazione. E quando siamo tornate in Romania, invece, in aeroporto siamo state accolte da tantissime persone». Una bella carriera, una storia indimenticabile. Ma si sa, il percorso delle atlete di ginnastica artistica è destinato a terminare molto presto. Così dopo le olimpiadi Mary ha deciso di insegnare. E per un caso, giovanissima, è arrivata in Sardegna, precisamente a Nuoro, dove ha incontrato l'uomo della sua vita, dal quale ha avuto una bambina, anche lei aspirante atleta. «Poi mi sono innamorata di Olbia e siamo venuti ad abitare qua. Per tanti anni ho collaborato con diverse palestre, nel 2013 invece abbiamo aperto Gymnastika. Lo spazio è grande, possiamo scatenarci. Devo dire, comunque, che le mie allieve stanno cominciando a superare traguardi importanti. Sono fiduciosa» conclude Mary, la campionessa della porta accanto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA