"Pasta Madre day" la rivincita dei sapori della tradizione

di Giovanni Maria Sedda wOLZAI Per il primo "Pasta madre day" in Barbagia, sono arrivate a Olzai centinaia di persone: famiglie con molti bambini, massaie, agronomi, panettieri e appassionati di gastronomia. La giornata dedicata al lievito madre naturale, è iniziata di buon mattino nel mulino idraulico del rio Bisine dove il veterinario Pietro Fois e Michele Columbu hanno accolto i partecipanti. Poi, l'associazione "Luzanas" di Nuoro ha offerto la "colazione del contadino" a base di pietanze vegetariane, e il Circolo veterinario sardo le mandorle biologiche e il latte fresco di mucca. Nel museo "Carmelo Floris", invece, le sorelle Lidia e Luciana Siotto avviavano la lavorazione dei pani tipici lievitati con la pasta madre, mentre Pino Ponti di Palmas Arborea impastava il pane "Ci Fraxi" nel forno a legna. E quasi per magia, dall'antica cucina di casa Floris e nel rione "S'Umbrosu" si sono sprigionati aromi e profumi di altri tempi. A mezzogiorno, gli ospiti hanno riempito il cortile del museo per assistere alla tavola rotonda coordinata dall'agronomo Maurizio Fadda e dalla ricercatrice universitaria Manuela Sanna, preceduta dai saluti di benvenuto di Lidia Siotto, Pietro Fois e dell'assessore comunale Davide Toni. Sempre a casa Floris, c'erano: Giuseppe Saccu con l'arnia didattica dell'azienda Susanna Erriu, i soci dell'associazione Biosardinia di Nuoro che distribuivano materiali divulgativi dei contadini biologici e l'esposizione della bacheca della biodiversità realizzata dall'agriturismo Camisadu di Oliena con antiche sementi. Dopo la tavola rotonda, nel giardino di "Biriai" è stato allestito un banchetto con prelibati cibi locali.Oltre alla ricotta fresca, su "cazzau" e formaggi pecorini a caglio vegetale offerti dall'azienda Erkìles, c'era anche lo yogurt alle fragole preparato artigianalmente da Giovanni Agostino Curreli e le frittate preparate da sua moglie Pina. In tavola tante altre leccornie preparate dall'azienda Talla ‘e ore e dalla società Su ‘Antaru, le crostate dell'associazione Luzanas e pietanze di Massajos di Nuoro, insieme alle torte di ricotta fresca preparate da Maria Teresa Vilia dell'associazione Kérylos. Il tutto accompagnato dal fragrante pane caldo delle sorelle Siotto e Pino Ponti e dal buon vino di Vincenzo Soro. Nel pomeriggio, i laboratori per la gioia dei bambini impiastrati di farina, sotto lo sguardo quasi incredulo dei genitori e del grande panettiere Pino Ponti, mentre Manuela Sanna rispondeva alle domande del pubblico sulle peculiarità, metodi di lavorazione e conservazione delle paste acide in Sardegna. In serata, la manifestazione si è conclusa con la distribuzione di un centinaio di barattoli di pasta con l'elegante etichetta in ricordo del Pasta Madre Day di Olzai. Una festa riuscitissima, finanziata da generose associazioni e da privati. Una splendida occasione per promuovere un'alimentazione sana e di qualità e una bella vetrina per il paese.