Cadono le teste dopo la debacle del M5S

ROMA «Inflessibili ma con toni moderati» per diventare forza di governo. Il M5S fa «autocritica» e dopo la debacle elettorale e il largo successo del Pd ammette che qualche errore, almeno nella comunicazione ,c'è stato. E' questo il succo del vertice di ieri alla Casaleggio e Associati con i capogruppo pentastellati di Camera e Senato, Buccarelli e Brescia. Il primo a fare le spese del nuovo corso, quello che il capogruppo Brescia chiama «un ritorno alle origini», è Claudio Messora, «promosso» da responsabile comunicazione al Senato a responsabile del gruppo europeo. Al suo posto a palazzo Madama subentra Rocco Casalino, ex concorrente delGrande Fratello. Alla Camera, l'attuale capo della comunicazione, Nicola Biondo, verrà affiancato da Ilaria Loquenzi, ora assistente dell'ex capogruppo Paola Taverna. L'avvicendamento al vertice della comunicazione, è annunciato con un post da Grillo e Casaleggio sul blog del leader pentastellato con il quale si invitano gli esponenti del M5S a comunicare direttamente ai cittadini tutte le iniziative parlamentari, regionali ed europee evitando di «sprecare tempo con le intermediazioni dei giornalisti, vera catena di trasmissione del sistema». Torna il divieto per i grillini di frequentare talk show e tg? «In questo momento la strategia è già cambiata, sicuramente nell'ultimo periodo abbiamo cambiato un po' la nostra connotazione iniziale, un ritorno alle origini non può che farci bene», dice il capogruppo a Montecitorio, Giuseppe Brescia lasciando gli uffici della Casaleggio. Congelata invece per ora la questione delle alleanze europee dopo il no dei Verdi a incontrare Grillo. Ieri sul blog il leader M5S ha postato la risposta di Vula Tsetsi, alla richiesta di un incontro. La segretaria degli ambientalisti ha respinto l'offerta di dialogo ribadendo l'incompatibilità tra i Verdi e l'Ukip di Nigel Farage, il leader del partito di destra britannico con il quale Grillo ha aperto una trattativa per fare gruppo unico a Strasburgo. Dopo le forti perplessità manifestate in rete dai militanti, saranno gli attivisti pentastellati a decidere sulle alleanze europee con un referendum che si terrà «entro la fine di giugno», confermano Brescia e Buccarelli. (m.b) ©RIPRODUZIONE RISERVATA