Grillo: vinciamo noi e assediamo il Colle

di Maria Berlinguer wROMA «Sono voci dell'aldilà, non replico neanche, uno dei più grandi evasori dà dell'evasore a me? È fantastico». Così Beppe Grillo, il giorno dopo il successo del suo show da Bruno Vespa, respinge le durissime accuse di Silvio Berlusconi che in tv gli ha dato dell'assassino, del pregiudicato e dell'evasore fiscale. «Lo sanno tutti che si faceva pagare in nero parte dei compensi», attacca duro il Cavaliere sfidando l'ex comico a un duello in tv. «È un pover'uomo che non crede più in quello che dice, sta zampettando da una televisione a un'altra per salvare le sue aziende, non gli elettori», taglia corto Grillo. La giornata del leader pentastellato è cominciata davanti a Montecitorio dove, con un gruppo di parlamentari del M5S, ha dato vita al terzo "restitution day", la simbolica restituzione di un enorme assegno con la cifra di 5,5 milioni di euro dei rimborsi elettorali M5S da destinare alla piccola e media impresa. «Vinciamo noi perché abbiamo restituito 42 milioni che pure ci spettavano, loro se li sono tenuti, Moretti leggi e impara: Ps Moretti caccia la grana», scrive su Facebook Grillo, accusando la deputata del Pd di dire bugie. Ma la Moretti non ci sta e rilancia, i bugiardi siete voi. «Il M5S non ha mai ricevuto questi rimborsi, non si sono accorti che lo stesso documento esibito li smentiva totalmente. Analizzandolo attentamente dice che il M5S decade dal beneficio del rimborso», insiste Moretti. Davanti a Montecitorio, dopo due caffè in un famoso bar da sempre frequentato dagli onorevoli, Grillo si gode il successo del suo ritorno in Rai. La diretta ha registrato una media di 4.278mila telespettatori e il 27,47% di share, con un picco di 4.814mila e il 33,4%. «Bruno Vespa con me ha usato la parole come botto e miglior puntata dell'anno ma anche degli anni precedenti», certifica Rocco Casalino, ex del Grande Fratello, del gruppo comunicazione M5S. «Con Grillo è stata una rimpatriata non ci vedevamo da 31 anni ma è come se ci fossimo lasciati il giorno prima», commenta Vespa assicurando che l'ospite è stato «bravo ed efficace». «Voleva parlare a un pubblico diverso dal web e c'è riuscito», dice. Un giudizio condiviso da Enrico Mentana che invita i commentatori a non sottovalutare la performance di Grillo come fatto nel passato con Silvio Berlusconi. Quanto a lui, il leader pentastellato davanti alla Camera ripete che dopo le elezioni il M5S andrà sotto il Quirinale a protestare perché «questo è un presidente della Repubblica delegittimato, non ha alcuna base politica e sociale». Alle prossime elezioni politiche invece i grillini «presenteranno agli italiani una squadra di governo prima del voto», dice, riprendendo quanto annunciato da Gianroberto Casaleggio sulla selezione dei candidati ministri del governo pentastellato in rete. «Non decido io, decidono gli italiani», ripete Grillo assicurando che prima del voto gli elettori sapranno il nome del futuro ministro dell'Economia. Arrivato a Pescara nel pomeriggio per un comizio Grillo è tornato a chiedere la chiusura di Equitalia. «Questi vanno aboliti. Equitalia è un baraccone e va chiuso», dice dal palco mentre Luigi Di Majo annuncia per il 27 maggio la presentazione di una legge. In piazza ci sono 15 mila persone. «Questa è una rivoluzione felice, io sono felice, vado addirittura da Vespa senza vomitare». «A Craxi tirarono le monetine mentre quando vinceremo noi a loro tireremo il maalox». Poi rivolto ai parlamenrari dice: «Mi rottamerete, mi farete europarlamentare come la Zanicchi, brutti bastardi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA