A Roma la cultura sarda si mette in mostra

Ancora un concerto nel cartellone di Spaziomusica, la rassegna di musica contemporanea. Stasera al Ghetto, ore 21, di scena o "Chasma -variazioni elettroacustiche sul tema del caos", un progetto di MaterElettrica, ensemble nato tre anni fa all'interno della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "Duni" di Matera, sotto la guida di Fabrizio Festa. Al centro dei riflettori, Antonio Colangelo (sintetizzatori e regia del suono), Antonello Fiamma (chitarra elettrica, sintetizzatori), Bruno Friolo (clarinetto, sintetizzatori), Andrea Salvato (Ewi e flauto) e Saul Saguatti (video performer live). In programma musiche di Nicola Campogrande, Fabrizio Casti, Davide Fensi, Virginia Guastella, Martin Hoogeboom, Lorenzo Meo, Massimiliano Messieri, Andrea Portera, Marcello Pusceddu, Tomi Räisänen e dello stesso Fabrizio Festa, qui impegnato anche alla direzione, ai sintetizzatori e alla regia del suono. ROMA Musica tradizionale, documenti storici e testimonianze video e reportage fotografici rari e poco conosciuti. Come quello che la fotografa Sebastiana Papa ha realizzato nel 1966 ad Orgosolo. Tutto questo accade il prossimo 9 novembre a Roma presso i locali del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari a conclusione del progetto"Arcipelago Mediterraneo", realizzato nell'ambito del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Marittimo. Nel Salone d'Onore del Museo, per l'intera giornata la Sardegna e la sua cultura di una serie di iniziative messe a punto dallo stesso Museo. Nel primo pomeriggio, il via alle proiezioni di foto d'epoca e di documentazione storica, provenienti dagli archivi del Museo e riguardanti la Sardegna, nonché alcuni significativi filmati di interesse antropologico: come il celebre "Ballo delle vedove" di Giuseppe Ferrara (1962) e il più recente "La valigia di Tidiane Cuccu" di Antonio Sanna e Umberto Siotto (2008), che affronta il tema della trasmissione della tradizione popolare ai migranti e ai nuovi italiani. Seguiranno musiche e danze affidate alle launeddas di Carlo Mariani e Orlando Mascia, mentre Massimo Nardi reinterpreterà sulle corde della chitarra classica i suoni delle launeddas. Danzeranno gli artisti dell'associazione Ballu tundu di Cagliari, svolgendo una open class di danza aperta al pubblico. Nella Sala Dossier, fino all'8 dicembre, sarà possibile visitare una mostra di artigianato sardo dalle collezioni museali, e una selezione di manufatti moderni, curata dal Antonello Cuccu. Si potranno confrontare gli oggetti del passato con la produzione attuale. E infine la mostra di papa realizzata ad Orgosolo: : uno spaccato duro e poetico della vita sarda in Barbagia, sullo scorcio di un'epoca e di una civiltà al tramonto.