Rete ferrovie ci ripensa vuole riaprire la stazione

di Gavino Masia wPORTO TORRES La direzione territoriale della Rete ferroviaria italiana ha deciso di ripristinare la vecchia stazione ferroviaria di via Ponte Romano. Un progetto che riguarda la riqualificazione dei fabbricati, sistemazione marciapiedi e aree aperte al pubblico e lavori di rinnovo binario. Alla stato attuale i binari sono stati interamente tolti e il pietrisco presente nel primo binario appare degradato dalla presenza di terra. Il marciapiede del secondo binario viaggiatori, lungo 140 metri, appare invece in buone condizioni seppure privo di adeguata pavimentazione. L'intervento previsto da Rfi, che lo scorso luglio ha avuto parere di regolarità da parte del dirigente tecnico del Comune (ingegnere Claudio Vinci), prevede la posa di un nuovo binario nella stessa sede dove prima era posizionato il primo binario, e la dismissione del tratto di binario che porta alla stazione marittima. Dagli interventi previsti si ipotizza una scelta precisa del gruppo Ferrovie dello Stato di mantenere il servizio ferroviario in città, soprattutto dopo l'allarme lanciato nei mesi scorsi anche da qualche amministratore che paventava un disimpegno proprio di Rfi sulla tratta da Porto Torres a Sassari. In un futuro non lontano il treno si fermerà dunque nella rinnovata stazione di via Ponte Romano, liberando nel contempo alcune aree necessarie per migliorare viabilità portuale e per costruire delle zone sosta. L'idea è quella di sfruttare, una volta che verranno tolti i binari, la zona dietro la stazione marittima: una sorta di centro intermodale per linee concessionarie pubbliche e private, a due passi dal centro urbano, dal porto commerciale e soprattutto della banchina Segni che dovrà entrare in funzione dopo la realizzazione della rotatoria da parte della Port authority. Nelle scorse settimane, tra l'altro, si è tenuto un incontro tra amministrazione comunale, Soprintendenza archeologica e Rfi per condividere il progetto di hub portuale e per verificare la necessità di saggi archeologici. La riunione è servita a fare chiarezza sulla destinazione delle aree esistenti tra la vecchia stazione ferroviaria e il fabbricato de La Piccola, anche in previsione della firma della convenzione tra Comune e Soprintendenza per una gestione dell'area, che permetterà di migliorarne la fruibilità e di offrire al pubblico maggiori servizi. «Durante l'incontro sono state affrontate anche alcune problematiche relative alla proprietà private – ricorda l'assessore ai Beni archeologici Alessandra Peloso –, che stavano rallentando l'iter per arrivare alla firma, nonostante già da giugno una buona porzione dell'area, con i mosaici della Domus di Orfeo e le terme centrali, sia stata resa nuovamente fruibile al pubblico in un suggestivo percorso ad anello ormai quasi completo».