Uomini e storie di Bitti in scena oggi in piazza

BITTI In una Sardegna stremata e impoverita dalla guerra, due episodi accadono a Bitti fra il 1916 e il 1919. Nel luglio 1916, mentre 300 giovani del paese sono al fronte, un incendio catastrofico attraversa i territori di Bitti, Osidda, Onanì, Lula, Lodè, distruggendo raccolti, ovili, bestiame. Gli uomini rimasti non riescono a fermare la devastazione. Nella lotta contro le fiamme, tre giovani carabinieri intervenuti per salvare donne e bambini, rimangono ustionati: due di essi muoiono, uno è ferito gravemente. L'altro episodio è del 21 luglio 1919, quando le donne e gli uomini di Bitti fanno sentire alta la loro voce di protesta. La rivolta popolare accade perché le istituzioni (sindaco, giunta, consiglio comunale), rinunciando a occuparsi degli interessi dei cittadini, non intervengono davanti alla chiusura del molino che dava alle famiglie la possibilità di avere farina e pane. L'Associazione Sinnos, ha ritenuto giusto e doveroso raccontare queste due storie dimenticate, perché contengono al loro interno valori attualissimi: disponibilità a difendere i deboli, anche a rischio della propria vita; difesa e affermazione dei diritti primari dei cittadini, contro il potere che diventa arroganza e prepotenza. A dare voce e corpo ai carabinieri caduti nell'impegno civile, alle donne e agli uomini che lottano, saranno nove giovani di Bitti. Questi i loro nomi: Patrizio Beccu, Nora Ena, Oumaima Ez-Zinabi, Fabrizio Maggi, Pietro Maggi, Antonella Marrosu, Sonia Milia, Valentina Pala e Matteo Pira. Ragazze e ragazzi che, durante i mesi estivi hanno studiato, parlato e lavorato con allegria e gioia. Lo faranno stasera nella piazza Remundu de Locu a Cadone, a partire dalle ore 20,30.