«La base c'è, possiamo solo crescere»

ASSEMINI La tranquillità di chi si prepara al meglio. Luca Rossettini non ha bisogno di vedere Il gladiatore con Russell Crowe. Pacato e determinato, il centrale festeggia con entusiasmo il secondo anno al Cagliari. Un debutto col segno più (28 gare, pagelle importanti)in sintonia con esperti, Astori e Ariaudo, e novizi, Del Fabro. L'ex Siena è fiducioso: «Ripartiamo da una base consolidata per crescere». Un sms che la dice lunga. Esperienza e motivazioni in crescita. Con un gruppo solido e individualità utili per regalare un sogno ai tifosi. Rossettini (originario di Padova, classe '85) entra nei dettagli di un campionato chiuso all'undicesimo posto: «I numeri dicono che i gol al passivo sono stati troppi: sappiamo dove abbiamo sbagliato e in cosa dobbiamo migliorare». Ad esempio, la gestione delle fasi calde della partita. «In ritiro il mister ha puntato molto nel trovare le giuste misure tra i reparti. Specie quando ci pressano, abbiamo sofferto e non siamo riusciti ad accorciare, con la sofferenza dei centrocampisti». Inevitabile il quesito sul nuovo arrivato, l'ex Giannina, il greco Oikonomou. «Un ragazzo interessante, che ha subito dimostrato disponibilità a imparare. Speriamo che i nostri tifosi possano presto venire allo stadio per vederci giocare qui in Sardegna». Rossettini tracia un profilo anche sulla sua seconda stagione dopo un campionato in prima fila. «A Cagliari si lavora bene. Ambiente, società e tifosi sono perfetti per crescere». Il tutto, nonostante un'annata terribile sia per quanto riguarda la questione stadio, sia per il cambio di tecnico. «Ho pensato solo a dare il massimo, in allenamento e in partita. Mi sono trovato bene e sapevo che ci sarebbe stato da sudare per guadagnarmi il posto in squadra. Ma questa è normale. E ora si riparte da capo». (m.f.)