Il Selargius strappa un punto e ora pensa al Portotorres

FROSINONE Pareggio a reti bianche allo stadio Nazareth di Isola del Liri dove ieri si sono incontrate la compagine bianco-rossa di casa e gli ospiti granata-bianco del Selargius. Il mister laziale Sandro Grossi è tornato a guidare per la terza volta in carriera i ragazzi del club ciociaro e, per il delicato scontro diretto con i sardi, si affida al più classico dei moduli, un 4-4-2 che vede comandare la difesa dall'esperto capitano Franzese, mentre nella zona nevralgica del campo il solito Costantino è affiancato dal giovane Sette. Tufano agisce largo sulla sinistra, con il peso dell'attacco affidato al classe ‘90 Infimo. Mister Vincenzo Fadda risponde a tono con un 4-4-2 reinventato, dove capitan Garau comanda la propria linea difensiva. Nella zona nevralgica del campo gli isolani sfoggiano un rombo che vede Feola agire da vertice basso e, dietro le punte, nel ruolo di trequartista, il ‘baby' Piras - il più giovane in campo - a sostegno del duo Martinez – Sanna. La gara si apre dopo sei minuti con gli ospiti che guadagnano un corner. Dalla bandierina va Garau, che prova direttamente a calciare in porta: la palla però raggiunge il palo più lontano per poi perdersi sull'out. Passano altri sei minuti e al 12' Feola lancia Sanna, il quale a tu per tu con il portiere avversario pecca di egoismo e, tentando un improbabile dribbling, si fa chiudere lo specchio da Della Pietra. Al 26' poi sono i padroni di casa a farsi sotto con un rapido uno due che libera Infimo, il quale però da buona posizione spara alto.  Al 30' Sanna parte palla al piede da centrocampo, si defila sulla destra e prova una rasoiata che si perde sul fondo. L'Isola si rifà ancora viva al 42', dagli sviluppi di un corner la palla carambola sui piedi di Oriente che con il destro cerca il gol della domenica. Bella l'idea, ma bravo Pisano a smorzare il tiro e bloccare in due tempi. La ripresa si apre con i bianco-rossi che si rendono pericolosi con l'esperto Caligiuri, servito a dovere da Franzese, che manda alto in girata di testa. Al 18' una punizione dai 30 metri di Garau impegna Della Pietra, ma il portiere è attento e si fa trovare pronto. Nell'ultima parte del match i ritmi si abbassano notevolmente fino ad arrivare al 41' di gioco, quando l'Isola Liri tenta il tutto per tutto a caccia dei tre punti. Franzese serve Costantino, stop elegante e tiro da distanza ravvicinata, ma è ottimo il riflesso dell'estremo difensore ospite che respinge corto e centrale: ad arrivare sulla palla il più lesto è Jukic, ma Pisano si supera ancora e tiene a galla i suoi. Soltanto due minuti più tardi Costantino guadagna il fondo e si inventa una trivela che innesca in mezzo all'area Jukic, la cui spettacolare rovesciata scheggia il palo e si perde sul fondo. La gara finisce con un altro brivido per i sardi: al 44' Giglio tenta un destro al volo, fuori non di molto. Per il Selargius è un buon punto, ma in vista della gara casalinga di domenica prossima contro il Portotorres gli isolani dovranno esser costanti e fare ancora meglio.