Forte scossa nel Frusinate, paura a Roma

ROMA Una forte scossa di terremoto accompagnata da un boato ha fatto tremare alle 22.16 di ieri sera la provincia di Frosinone. Il terremoto, secondo i dati registrati dall'Istituto nazionale di geofisica (Ingv), ha avuto una magnitudo 4.8 sulla scala Richter ed è stata registrata a una profondità, piuttosto superficiale, 10.7 chilometri. L'epicentro è stato individuato nell'area dei monti Ernici-Simbruini (i comuni più vicini sono Sora, Isola del Liri, Castelliri, Broccostella). Nelle zone a ridosso dell'epicentro, e non solo, molte persone hanno abbandonato le abitazioni, riversandosi in strada. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco da parte di cittadini impauriti. Per alcuni minuti i telefoni sono rimasti isolati, ma non si segnalano danni a cose o persone. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Roma e in alcuni comuni dell'Alta Valle Aniene, al confine con la Ciociaria, così come in Abruzzo, dall'Aquila, dove c'è stata grande paura, fino a Pescara, e in Molise, in particolare a Isernia e nei comuni che confinano con il Lazio. L'allarme ha viaggiato velocemente anche sul web, attraverso Twitter e Facebook. La sala operativa della Protezione civile ha confermato che non risultano danni a persone e cose. Verifiche sono comunque in corso. L'area di Frosinone è ad alto rischio sismico ed è da tempo sotto la sorveglianza dei sismologi. Ha cominciato ad attivarsi poco tempo dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. «È una zona ad alta pericolosità che stiamo studiando con attenzione – ha detto il direttore del Centro nazionale terremoti dell'Ingv, Alessandro Amato – È una zona nella quale si trovano faglie attive note e nella quale sono avvenuti terremoti importanti nel passato». Le analisi sui fattori scatenanti sono in corso, ma «i meccanismi presenti nell'area sono analoghi a quelli dell'appennino laziale-abruzzese».