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OSILO Si chiama “MirraDrake”, sottotitolo “alchimia di percussioni”, il concerto che si terrà domani alle 11, nel boschetto di “Sa Funtanedda”, nell’ambito del Time in Sassari-Time in jazz. Sul palco, il duo “MirraDrake”, ovvero l’americano Hamid Drake alla batteria, percussioni e voce, e l’italiano Pasquale Mirra al vibrafono. Un concerto che si annuncia denso di suggestioni, per la presenza di uno dei percussionisti più apprezzati del panorama musicale mondiale, e di un vibrafonista che ha calcato le scene di tutta l’Europa. I due, si legge nella presentazione del concerto, “pur provenendo da culture e contesti apparentemente lontani, riescono a intrecciare un’intensa sinergia, sviluppando un percorso musicale che conduce verso un’incessante ricerca sonora tra melodie sospese, a tratti ipnotiche, in cui le pulsazioni dei tamburi si uniscono con l’eclettismo del vibrafono”. Hamid Drake, Chicago, classe 1955, appena ventenne ha instaurato una intensa collaborazione con Fred Anderson. Fondamentale per la sua formazione anche l’incontro con Don Cherry, con cui ha collaborato per vent’anni. Pasquale Mirra ha approfondito lo studio del vibrafono, frequentando anche i seminari di Siena Jazz con Franco D’Andrea e Stefano Battaglia. Nel 2007, ha condiviso il palco con Hamid Drake, inaugurando una fruttuosa collaborazione che dura ancora oggi. (m.b.)