SASSARI Simone Pianiagiani sorride quando si parla dell’inizio del nuovo quadriennio olimpico («Rio è lontana...») ma è deciso quando parla delle sue aspettative, di quello che ha chiesto al gruppo soprattutto ripensando all’esperienza di due anni fa: «Allora i miglioramenti ci portarono a disputare un girone di ritorno strepitoso, che chiudemmo imbattuti – dice –, ma pagammo troppo le sconfitte iniziali. Stavolta voglio di più: dobbiamo migliorarci nel corso di questo mese e contemporaneamente raccogliere subito qualche risultato. Dobbiamo assolutamente vincere sempre in casa, perché sappiamo che andremo a giocare delle partite molto complicate in trasferta. Siamo contenti di cominciare qui a Sassari, perché è una piazza che ha entusiasmo e in generale tutta la Sardegna si sta dimostrando molto vivace». Al di là delle battute sul lungo cammino verso le Olimpiadi, il coach azzurro sa di avere un gruppo che a livello internazionale «deve grattare terreno per continuare la crescita a guadagnare posizioni in Europa. Sappiamo che in questo momento ci sono nazionali più avanti di noi, e parlo di quelle che erano a Londra o altre che non c’erano come la Serbia. Il resto è molto equilibrato e noi dobbiamo guadagnare posizioni, sappiamo che dobbiamo reinventarci ogni giorno perché tra assenze e defezioni il gruppo non è sempre lo stesso ma la volontà c’è. In queste partite spesso decidono i dettagli e anche la volontà, la voglia di mettere in campo qualcosa di più, può rivelarsi un dettaglio importante». Pianigiani ha poi speso qualche parola su Massimo Chessa e Gigi Da Tome, i due sardi convocati nel gruppo dei 16: «Massimo si è fatto apprezzare già nella Sperimentale e si è guadagnato la convocazione – dice –, deve esserne orgoglioso perché è arrivata grazie ai miglioramenti che ha fatto nella comprensione del gioco, ha dato un contributo importante al nostro lavoro nelle scorse settimane. Siamo in 16 ma in campo vanno in 12, lui sa che parte di rincorsa e noi sappiamo che, se ci sarà bisogno del suo contributo, lo troveremo pronto». Gigi Da Tome invece non ha segreti per il coach azzurro, che lo ha allenato per tanti anni a Siena con tante vittorie nelle giovanili: «Gigi adesso è un uomo e ha maturato una certa esperienza, va in campo per prendersi determinate soddisfazioni a livello internazionale dopo essersele prese in campionato. Chiaramente gioca in un ruolo dove la concorrenza è forte, in quella posizione ci sono anche Mancinelli e Gallinari, lui però ha già fatto il suo percorso e credo che l’aria di casa lo aiuterà a prendersi queste soddisfazioni che sta cercando». (r.s.)