I primi a immaginare e realizzare il ponte sullo Stretto di Messina furono i romani nel 251 a.c.: era fatto di barche, ci passarono gli elefanti sottratti ai cartaginesi. Progetto accantonato perché ovviamente impediva il transito delle navi. Ci riprovò Ferdinando II di Borbone nel 1840, pensando a un vero ponte, ma ci rinunciò per i costi elevati. Dall’unità d’Italia a oggi molti altri progetti, ma è solo negli ultimi anni che si comincia a istituire società e a investire fondi negli studi. Nel 1952 l’associazione costruttori italiani incarica un americano di studiare la fattibilità. Nel 1955 la Regione si rivolge al Politecnico di Milano. Nel 1969 una legge incarica Anas, Cnr e Ferrovie di occuparsi dell’opera. Nel 1985 Bettino Craxi annuncia che il suo governo sarebbe passato alla storia per aver realizzato il ponte. Nel 2009 Berlusconi assicura: entro il 2016 ci sarà.