A Palau le stazioni sono due: quella d'ignò e quella di subra

di Salvatore Tola wPALAU All'ingresso di Palau resta una cantoniera dell'Anas, del tipico colore rosso mattone, in buone condizioni e forse anche abitata, sembrano suggerire i vasi di fiori alle finestre. A breve distanza, ma più rientrato rispetto alla strada, c'è un altro edificio legato ai trasporti di un tempo: è la stazione delle ferrovie complementari, con tanto di binari e scambi per le manovre. In realtà Palau di stazioni ne aveva due, questa «di subra», come si diceva, e quella «d'ignò», collocata cioè più in basso, al porto. Per raggiungerla bisogna attraversare il paese e arrivare al punto d'attracco dei traghetti per La Maddalena. Qui, a fianco della stazione marittima, si scorge la parte terminale del binario; a poca distanza si riconosce a malapena, in una palazzina a due piani ormai inserita tra altre abitazioni, la stazione secondaria. Un tempo il binario si allungava sino alla banchina, perché serviva per il trasporto delle merci in arrivo e in partenza su motovelieri e navi mercantili che assicuravano i collegamenti con la terraferma. Oggi il porto di Palau è utilizzato soltanto dai traghetti locali, e il binario, che è stato accorciato, non viene più utilizzato.Lo si può seguire, con una breve passeggiata, mentre si dirige verso l'interno: una volta lasciata a destra la spiaggia di Palau Vecchio continua seguendo il margine dell'abitato. Dopo qualche centinaio di metri si trova la «forcella» che lo divide dal binario principale, in arrivo da Tempio: seguendo quest'ultimo si può ora tornare verso il paese e raggiungere, attraversandone la periferia occidentale, la stazione «di subra». Oggi è tutto in stato di abbandono, le poche corse che i convogli fanno, a fine settimana o col ruolo di «trenini verdi», non riescono a ridare a queste strutture la vita e l'animazione di un tempo. Il periodo d'oro è stato prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale (l'inaugurazione risaliva al 1932, una volta compiuti i lavori per portare il binario attraverso il territorio difficile che divide Sassari da Tempio e da Palau). Poi è venuto inesorabile il predominio del trasporto su gomma.