GERGEI “E! State liberi”: è il titolo del campo di volontariato e di formazione sui beni confiscati organizzato da “Libera: associazioni, nomi e numeri–Contro la mafia–Sardegna”, l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti fondatore del gruppo Abele di Torino, che si svolgerà da lunedì a domenica 22 luglio nel paese del Sarcidano. Vi parteciperanno decine di giovani provenienti da varie zone della Penisola. I partecipanti saranno ospitati nel complesso immobiliare “ Corti Accas-Su Piroi” , appartenuto a alla società Rivalcri, confiscato dal tribunale di Cagliari nel 2000 e assegnato in comodato d’uso al Comune, che successivamente ha deciso di darlo in gestione alla società di volontariato “La strada”. I ragazzi arriveranno a Gergei lunedì pomeriggio. e saranno accolti dal sindaco, Rossano Zedda , dal parroco, don Salvatore Schirru e da Gian Piero Farru referente regionale di Libera. Il programma prevede diversi appuntamenti . Martedì i partecipanti faranno tappa ad Isili dove incontreranno i volontari referenti del Sa. Sol Point 29 del CSV Sardegna solidale, e i rappresentanti istituzionali del territorio. Mercoledì parteciperanno a una seduta aperta del consiglio comunale, che sarà introdotta da una relazione sul tema “La mafia restituisce il maltolto”, che sarà svolta da Davide Pati responsabile beni confiscati di Libera nazionale. Giovedi faranno tappa a Sestu e si recheranno nel cimitero per porre una corona nella tomba di Emanuela Loi, l’agente di polizia uccisa dalla mafia e che sarà commemorata alle 18 nella sala consiliare del municipio. Il programma prevede poi una visita ad Iglesias ( venerdi ) e tutta una serie di iniziative formative e di svago. «Siamo onorati di ospitare questa importante iniziativa alla quale parteciperanno anche diversi ragazzi del territorio – dice il sindaco, Rossano Zedda – . Il nostro è un paese di lavoratori, di persone oneste. Ci dispiace che nel 2001 Gergei sia stato erroneamente associato alla mafia per via di una confisca. Qui non ci sono mai stati mafiosi». Il Comune intanto ha chiesto alla regione un congruo finanziamento per ristrutturare il complesso immobiliare che rischia di andare in rovina. Gian Carlo Bulla