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A rischio 500 posti di lavoro, tra diretti e legati all’indotto

Il rischio è l’effetto domino. La decisione di declassare la centrale di Ottana dalla regolazione delle rete elettrica sarda avrebbe come effetto immediato il ridimensionamento in termini produttivi e di personale di Ottana Energia (gruppo Clivati). Il depotenziamento provocherebbe diseconomie di gestione e immediate ricadute negative su Ottana Polimeri (gruppo Clivati-Indorama) che dalla centrale riceve energia e utilities. Le due uniche realtà produttive di Ottana chiuderebbero i battenti nel giro di poco tempo. Mandando a casa 400 lavoratori diretti e cento dell’indotto. Per Ottana sarebbe la fine di un’epoca. Ma l’effetto domino avrebbe ripercussioni anche su Polimeri Europa di Sarroch che a Ottana fornisce il paraxilene. In questo caso sarebbe l’addio anche agli investimenti di annunciati da Eni per questo sito. E l’addio all’integrazione di quel che resta della chimica sarda, già ridotta quasi a brandelli. (f.s.)