Sassari Momenti di vita familiare, i primi passi nella politica fino all’azione ai vertici del Partito comunista italiano, in Italia e nel mondo. Gli scatti raccolti nella mostra fotografica «Enrico Berlinguer, vita e politica» restituiscono un’immagine vivida della personalità e dell’impegno politico e morale di Enrico Berlinguer. La mostra, inaugurata venerdì nel Palazzo della Provincia, è itinerante dal 1989 e arriva a Sassari per i novant’anni dalla nascita del politico sassarese. Centotrenta pannelli che raccontano per immagini la vita di Berlinguer, dalla nascita alla scomparsa, selezionati con il contributo dell’archivio storico del Pci, dell’archivio Rai e per iniziativa di Alberto Menichelli, autista dello storico segretario del Pci. La raccolta si articola in sette parti che scandiscono i passaggi più significativi della vita di Berlinguer. Il ritratto parte con le immagini dell’infanzia e dell’adolescenza a Sassari: le vacanze a Stintino con la madre, la prima comunione amministrata dal vescovo Mazzotti a San Giuseppe fino al Berlinguer adolescente insieme al fratello Giovanni e al padre Mario Berlinguer, avvocato e senatore socialista. Nel 1943 aderisce al Pci: tantissime sono le immagini come dirigente del movimento giovanile, tra i compagni a Roma e Milano, o con Togliatti nel 1947 alla Prima conferenza nazionale giovanile comunista. E poi gli anni ai vertici del Partito, di cui Berlinguer diviene Segretario generale nel 1972: gli interventi ai congressi del Pci e la partecipazione alla vita politica nazionale, i primi incontri con Aldo Moro ma anche la vicinanza agli operai, con la visita al presidio di Mirafiori a Torino nel 1980. Nella sezione «Personaggi», Berlinguer è ritratto al fianco dei maggiori protagonisti della vita politica e culturale di quegli anni: Bobbio, Moravia, Rita Levi Montalcini, Pietro Ingrao, Luciano Lama, Craxi e Forlani, alla Camera con Nilde Iotti nel 1977, o con l’allora capo di Stato Sandro Pertini nel 1978 e i futuri presidenti Cossiga e Napolitano. Gli scenari internazionali di quegli anni irrompono nelle immagini delle visite a Mosca, Hanoi, Romania e Cuba, dove incontra i dirigenti del Partito comunista sovietico, Ho Chi Minh, Ceausescu e Fidel Castro. Infine le immagini drammatiche del comizio del 7 giugno 1984 a Padova, con i primi malori, i soccorsi, l’attesa in ospedale e infine i funerali, a piazza San Giovanni a Roma: un’immensa folla commossa, fatta di fedelissimi, ma anche di avversari politici e tantissima gente comune.