ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

La storia di Angelo l’eroe dimenticato sbarca ora a Berlino

di Luciano Piras wGAVOI È Berlino che ricorda una storia tutta italiana. Una storia sarda di Gavoi. È l’11 giugno 1981: poco dopo le 13, l’Italia intera resta paralizzata davanti alla tv. Tutti davanti al Tg2, in diretta dalle campagne di Vermicino, vicino a Frascati. Il piccolo Alfredino Rampi è finito in un pozzo. Angoscia e tragedia. La mobilitazione è totale, si tenta il tutto per tutto. Il 12 giugno è Angelo Licheri a farsi legare ai piedi e calare a testa in giù per sessanta metri nel ventre della terra. Riesce a raggiungere il bambino, ma non riesce a portarlo fuori. E da allora, l’eroe di Gavoi, non riuscirà mai più a dimenticare quel pozzo maledetto. Anzi: ora l’emigrato sardo che all’epoca faceva l’autista per conto della tipografia romana Quintini, deve pure fare i conti con un destino crudele che gli ha fatto perdere una gamba, proprio là dove i vigili del fuoco gli avevano annodato l’unica corda di speranza per salvare Alfredino davanti alle telecamere. Una storia, quella di Alfredino e di Angelo Licheri, raccontata giovedì sera da Walter Veltroni a Berlino, nei locali dell’Istituto italiano di cultura, l’Italienisches Kulturinstitut nella Hildebrandstraße. È l’ex sindaco di Roma, infatti, ancora una volta a puntare i riflettori sul dramma umano di quel volontario barbaricino smilzo che oltre trent’anni fa fece parlare il mondo intero, ma che oggi vive in condizioni davvero precarie (a causa del diabete gli è stata amputata una gamba), nella sua casa a Nettuno, sul litorale laziale con la moglie kenyota e tre figli. Il legame con Gavoi è sempre stretto. E a Gavoi è anche nato un comitato «Pro Angelo Licheri» che ricorda il suo gesto eroico e ha raccolto fondi. Una vicenda tutta italiana che Veltroni ha rievocato a Berlino presentando il suo libro “L’inizio del buio” (Rizzoli, 2011), un saggio sui fatti di Vermicino e sulla storia dimenticata di Roberto Pechi, sequestrato e poi ucciso il 10 giugno 1981 dalle Brigate rosse per vendicarsi del fratello Patrizio, il primo pentito delle Br. È in questo contesto che Veltroni ha messo in risalto la figura di Licheri. Per non dimenticare. Parlandone davanti a un pubblico di tedeschi e italiani insieme, molti sardi a Berlino, presenti anche l’ambasciatore d’Italia in Germania, Michele Valensise, il direttore dell’Istituto italiano di cultura Aldo Venturelli e diversi giornalisti di varie testate. A corredo, anche una mostra, “Le rose di Alfredo” di Alessia Cocca, classe 1982, nata a Benevento, ma di casa a Berlino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • + Altri risultati