ROMA Problemi con le gomme per i due ferraristi nella seconda sessione di prove libere al Catalunya e, dopo la buona prestazione del mattino con Fernando Alonso davanti a tutti con 1’24«430, la delusione di non riuscire a sfruttare al meglio la mescola morbida portata in Spagna dalla Pirelli. Sia lo spagnolo che Felipe Massa hanno alternato le due mescole messe a disposizione dalla Pirelli (Hard e Soft, ndr), ma complice il repentino innalzamento della temperatura rispetto al mattino, con 43° sull’asfalto, sono sorti dei problemi che non hanno consentito a nessuno deui due di avvicinarsi ai migliori tempi. Massa ha completato 35 giri, fermando il cronometro su 1’24«418 a un secondo da Jenson Button, autore del best lap di giornata, ma migliorandosi di un secondo rispetto al mattino, facendo anche meglio del compagno di squadra. Alonso, infatti, ha fatto un pò il...gambero, per lui, una prestazione di un secondo e due decimi più lenta del britannico della McLaren, ma soprattutto due decimi dietro al crono che in mattinata l’aveva messo in cima alla scala dei tempi e soprattutto dietro a Massa. Partenza in salita, quindi, per il team di Maranello che ora vedrà i propri tecnici, impegnati a leggere e capire le innumerevoli informazioni derivate dalle novità introdotte sulle due F2012. Se la Ferrari vede Massa undicesimo ed Alonso quattordicesimo, davanti ci sono i soliti tre team: McLaren, Red Bull e Mercedes a spartirsi le migliori posizioni. Jenson Button e la sua McLaren-Mercedes sono davanti a tutti. Il campione del mondo 2009, è stato quello che ha fatto lavorare meglio le morbide fornite dalla Pirelli, fermando il cronometro sul miglior tempo di 1’23«399. Staccato di soli 164 millesimi il campione del mondo Sebastian Vettel, quindi la Mercedes di Nico Rosberg a 0»372. Quarto tempo per l’altra McLaren di Lewis Hamilton, staccato di mezzo secondo dal compagno di squadra. Nove millesimi più indietro la Lotus di Kimi Raikkonen, davanti al team-mate Romain Grosjean, a Mark Webber con la seconda Red Bull e Michael Schumacher con la Mercedes, ottavo a quasi sette decimi. A completare la «top ten» la Sauber motorizzata Ferrari del giapponese Kamui Kobayashi e la Force India del tedesco Nico Hulkenberg. Tra i due ferraristi l’altra Sauber del messicano Sergio Perez e la Williams del venezuelano Pastor Maldonado.