NUORO Numeri alla mano, Roberto Bornioli fa l’elenco delle aziende che sopravvivono. Un dossier che il presidente della Confindustria nuorese invierà alla prefettura di via Deffenu come pure al palazzo della Provincia. Con tanto di cifre annesse, dagli addetti al lavoro per ciascuna azienda al fatturato, dall’attività ai clienti e ai mercati. Un quadro che vede sopravvivere 13 delle 29 imprese iniziali che hanno trovato casa nella zona industriale di Bolotana. Dall’Antica fornace all’Eurozinc, dalla Denti & company alla Grafiche editoriali Solinas, dalla Sarda reti costruzioni alla Eko 3000 e alla Colombo srl, dalla Econerg Sardegna alla Cfm Sardegna e Icr di Salvatore Nieddu, dalla Isola sarda costruzioni alla coop Zf meccanica, fino alla Ecocentro Sardegna, l’ultima nata, dell’orotellese Elio Pintus. Quattro dipendenti per una mission: raccolta, cernita e recupero di materiali da raccolta differenziata. Pintus ha rilevato gli immobili della Sareco e Plasteco, ma per sei mesi è rimasto senza ricevere alcuna lettera. Non sapeva che nella zona industriale il postino non passa proprio. (l.p.)