ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

Via Padre Zirano, una vergogna

 Certamente la nostra città è vergognosamente ben presentata, al capolinea di via Padre Zirano. Che non è utilizzato solamente dai pendolari ma da tanti cittadini, anche turisti, che qua vi arrivano. Dovrebbero arrossire in tanti di ciò, visto che in 25 anni non si è ancora riusciti a costruire un terminal decente. E’ da oltre 25 anni infatti che si parla della nuova Autostazione. Da quando il nostro concittadino Giacomo Sanna, da assessore regionale ai Trasporti, stanziò i primi miliardi per tale opera. Poi si è fatto l’errore di delegare a Cagliari (Arst) e il tutto ha avuto molti rallentamenti (di molti anni). Ancora oggi ci si fida - sempre Arst, sempre Cagliari - e tutto è fermo! Vi sono sempre ostacoli, carte da firmare, tempi da rispettare, cose nuove... Sembra che qualcuno con un timbro - rimandato! - rifaccia ripartire daccapo l’iter! Mai delegare Cagliari! Qualche politico nostrano si fida ancora ma è il caso di fare da noi per certe opere.
 Le capacità sono sicuro, ci sono! Oppure debbo ribadire, come ho scritto già sulla “Nuova” del 4 aprile 2009, che noi sassaresi ci stiamo abituando alla “Sindrome dei trent’anni” per completare un’opera pubblica di una certa importanza. Nella stessa lettera consigliavo di spostare “provvisoriamente” il Terminal all’interno della Stazione centrale di Sassari, nell’enorme scalo merci ormai dismesso delle Ferrovie dello Stato con ingresso da via San Paolo. In questi giorni leggo che questa prima idea è stata di qualcuno del sindacato Cgil. Evidentemente la mia lettera non era neanche stata presa in considerazione!
- Marco Pirastru