Salerno è ancora amara


SALERNO 34 : CITTA' DEI CANDELIERI 32- : ITC CERAMICHE STORE SALERNO:Avram 4,
Coppola 2, Crvenkoska 8, Diome, Ettaqui 3, Federspieler 6, Ferrentino, Iacovello, Lamberti, Madella, Napoletano, Pavlyk 6, Prunster, Vijunaite 5. All. Giovanni Nasta
SASSARI CITTA' DEI CANDELIERI:Albertini 5, Piras, Chernova 5, Onnis 2, Contini, Furlanetto 1, Morreale, Gheorghe 9, Canova, Pastor 4, Pepe 2. All. Koka Milatovic.
ARBITRI:Chiarello-Pagaria
SALERNO.Salerno ancora amara per Sassari. Dopo la sconfitta dell'anno scorso nella finale scudetto, ne arriva un'altra: 34-32 per le campionesse d'Italia, che cosi scavalcano la Città dei Candelieri e si portano da sole in testa, da sole, con 11 punti. E dire che le sassaresi avevano iniziato benissimo il match, trascinate da un'ottima Gheorghe e una grintosissima Albertini: +6 al 23' e gara che sembrava potesse filare via senza problemi. Poi tre palloni persi di fila, forse per un eccesso di fiducia, hanno consentito tre gol facili alle padrone di casa che sono rientrate in partita e sono riuscite ad adare al riposo sul 17-18.
Nella ripresa la formazione di Koka Milatovic non è più riuscita ad allungare. Le sassaresi hanno subito la pressione delle campionesse d'Italia e non sono più state capaci di creare occasioni da gol con la stessa facilità dei primi minuti. Il Salerno ha continuato a premere, ha prima raggiunto il pareggo e poi è riuscito a mettere il muso davanti quando il cronometro segnava cinque minuti alla fine: 31-30 e gara tutta da giocare. La Città dei Candelieri ha avuto un momento di reazione, si è affidata all'orgoglio ed è riusciuta a riagguantare il pareggio sul 32-32 ma l'epilogo ha visto il Salerno più determinato, spinto da una tifoseria che si è fatta sentire. Al fischio di chiusura le padrone di casa hanno fatto pesare la loro determinazione e sono state premiate con 34-32 che lascia un bel po' di maro in bocca alle ospiti.
Per le ragazze di Koka Milatovic la sconfitta significa dover rinunciare al primo posto. Ma la squadra torna da Salerno con la convinzione di avere i mezzi e le qualità per poter puntare allo scudetto. A condizione di giocare sempre con l'umiltà e la concentrazione vista nel primo tempo della gara di ieri sera.