Inso: nel project Asl abbiamo investito oltre sedici milioni

NUORO. «Inso spa non è sottoposta a nessuna procedura fallimentare, né tale eventualità è mai stata presa in considerazione non sussitendone i presupposti. Infatti la società è attiva in Italia e all'estero in ben quattro continenti e continua ad acquisire nuove commesse e ad operare con regolarità e continuità in quelle già acquisite». Non si fa attendere la replica della Inso all'allarme lanciato dal leader sardista Paolo Maninchedda.
Con il consigliere regionale psd'Az (e acerrimo avversario del maxi appalto da 750 milioni di euro dell'Asl 3) che segnalava nelle pagine del suo blog che la Inso (parte della società di progetto che gestisce il project) era coinvolta nel concordato fallimentare della sua controllante «Consorzio Etruria», e quindi il maxi progetto dell'Asl Barbaricina «era gravido di un fallimento».
Parole rigettate al mittente dalla spa fiorentina, che declina i suoi progetti in corso («siamo attivi in quattro continenti»), rivendica quanto fatto fino ad ora per il project e l'Asl barbaricina («tra investimenti e crediti siamo esposti per 16 milioni di euro), e sottolinea di essere in ottima salute («il fatto che il Consorzio Etruria pensi di cedere la sua quota di maggioranza è testimonianza che siamo un asset di enorme valore essendo una realtà in buona salute e ricca di prospettive». E tiene a sottolineare soprattutto che: «Comunque la previsione di tale cessione non inficia in nessun modo l'operatività della nostra società».
«Anche se - inizia la nota della Isno - volessimo rimanere solo nel campo del project financing ospedalieri ricordiamo che la nostra società è concessionaria dell'ospedale di Vimercate, di quello di Empoli e della centrale di cogenerazione dell'Aou di Firenze. Nel merito poi del project financing per l'Asl nuorese Inso ha già effettuato oltre il 90% delle forniture medicali oggetto del contratto e da due anni svolge con regolarità le attività di ingegneria clinica previste nel progetto. Inso, tra investimenti fatti nell'ambito del project e crediti vantati nei confronti dell'Asl 3, ad oggi è esposta per oltre 16 milioni».
Spazio poi al «concordato fallimentare» che coinvolge il Consorzio Etruria: «Neppure il Consorzio Etruria, controllante di Inso - precisa la spa - è assoggettato a concordato fallimentare, bensi a concordato preventivo in continuità, che non mira a liquidare la società ma a salvaguardarne li'operativitrà aziendale, preservandola appunto dal fallimnento. Il fatto che il socio di maggioranza Consorzio Etruria abbia previsto la cessione del pacchetto azionario di Inso testimonia ulteriormente che la società è un asset di enorme valore essendo una realtà in buona salute e ricca di prospettive».
Poi l'ultima, decisiva, nota: «Comunque la previsione tale cessione non inficia in nessun modo l'operatività della società».