Che botta per il vecchio cuore granata


ROMA. Torino, la maledizione continua. Cominciata il giorno della sciagura di Superga, sembra non avere fine. Anche domenica il Torino ha perso in casa con il Padova, esce dal campo tra le urla dei propri tifosi, dice addio agli spareggi per tornare in serie A. L'ennesimo fallimento coincide con la fuga dallo stadio del presidente Urbano Cairo a 10' dal termine della partita.
Cairo è il più contestato dirigente nella storia del club granata. Le delusione dei tifosi è tanta, tra i più amareggiati Piero Chiambretti e Simona Ventura che alcuni anni addietro si offrirono addirittura di fare da testimonial della società per la campagna abbonamenti. Ovviamente gratis, solo per amore del Torino. Urbano Cairo all'epoca fece orecchie da mercante alla proposta, non comprese il valore mediatico dei due big della televisione. Forse il patron granata si comportò in quel modo perché tradito dalla gelosia.
Al fischio finale della sfida con il Padova, i tifosi hanno addirittura provato ad entrare in campo per un... confronto verbale fisico con il capitano Rolando Bianchi, che nel frattempo era stato piuttosto veloce a raggiungere lo spogliatoio per evitare contatti pericolosi con i sostenitori inviperiti. Giocatori bocciati, derisi, invitati a trovarsi una nuova collocazione insieme al presidente Cairo. Scenari abituali a Torino, dove però a fine gara i tifosi granata hanno applaudito il Padova, vittorioso per 2 a 0.
E pensare che proprio nel Padova gioca un 34enne simpatizzante del Torino, Vincenzo Italiano, che era stato bocciato quando aveva 13 anni perché ritenuto inidoneo fisicamente dal responsabile del settore giovanile granata e non venne ingaggiato nel 2004 perché il diesse Foschi non ebbe l'ok da Cairo. E proprio lui è stato il migliore in campo nella partita-spareggio di domenica scorsa, un centrocampista soprannominato 'Fosforo" (per la sua intelligenza di gioco) da tutti i suoi allenatori del Chievo e del Verona in serie A.
Una curiosità: l'eliminazione dai playoff per la Serie A è costata a Rolando Bianchi 100 mila euro. A tanto ammontava, infatti, il premio promesso dal presidente Cairo al centravanti se avesse segnato 20 gol in campionato. Un bonus importante, vanificato dal palo colpito a porta quasi vuota che avrebbe portato il Torino in vantaggio e forse avrebbe cambiato il corso della partita. Rolando Bianchi si è fermato a quota 19, il Torino rimane in serie B almeno per un altro anno. Un incubo per i suoi numerosi tifosi, molti dei quali sparsi anche in tutta la Sardegna e ormai rassegnati al peggio.

Costanzo Spineo