Inaugurata la nuova strada Per Sedini è la fine di un lungo isolamento

SEDINI. «Un'occasione di crescita per tutta la comunità, perché lungo le strade viaggiano le persone e le idee, consentendo lo sviluppo morale, sociale, culturale ed economico in tutto il territorio». È l'augurio del presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici che ieri mattina ha inaugurato la nuova strada provinciale di accesso a Sedini che collega la statale 134 alla Sassari-S.Teresa.
Alla cerimonia erano presenti le autorità civili, militari e religiose del paese e del territorio. Nel tagliare il nastro la presidente ha salutato cosi la fine dell'isolamento per Sedini ed ha sostenuto che il miglioramento del sistema viario sia il primo argine allo spopolamento. Un impegno preciso, in linea con l'auspicio del parroco di Sedini, padre Emanuele, che ha salutato «la realizzazione di un'opera viaria attesa da tanto tempo e che ora, grazie all'impegno di tutti gli amministratori, è stata completata».
A fare gli onori di casa il sindaco di Sedini Giovanni Degortes. «Sin dalle amministrazioni che mi hanno preceduto il Comune di Sedini ha sempre creduto nell'importanza di quest'opera - ha precisato ringraziando tutti i sindaci che hanno avuto un ruolo nella realizzazione dell'opera - e oggi è per me un giorno di festa perché sembra quasi che si spalanchi la porta di una prigione che ci toglie finalmente dall'isolamento. Ora dobbiamo saper cogliere questa opportunità per inserirci in quei percorsi virtuosi di sviluppo che guardano al mare e al turismo». Soddisfazione ha espresso anche il sindaco di Valledoria Tore Terzitta, che ha voluto sottolineare che il valore di questa strada non è solo simbolico ma sopratutto economico perché ora Sedini avrà nuove opportunità di sviluppo. Alla cerimonia era presente anche l'assessore alla Viabilità Antonio Nieddu che ha ripercorso la storia della strada, iniziata nel 2002 ma con un primo finanziamento regionale insufficiente, per quanto significativo. «La disponibilità dell'intero importo (quasi 10milioni di euro) è stata ottenuta solo nel 2004 - ha spiegato Nieddu - il progetto esecutivo è stato approvato nell'ottobre del 2005 e i lavori sono stati appaltati alla fine di dicembre dello stesso anno». Tra un passaggio e l'altro la consegna del cantiere è avvenuta il 30 maggio del 2006 e i lavori dovevano essere ultimati entro la fine dello scorso anno, poi, l'inverno scorso, sono arrivate le grane. «Fenomeni meteorologici imprevisti hanno prodotto problemi di natura geologica che prima non potevano assolutamente essere messi nel conto - precisa l'assessore - e questo ha prodotto la necessità di chiedere alla Regione un altro finanziamento di oltre un milione di euro per completare finalmente quest'opera che, come confermano le parole degli amministratori e dei cittadini, è fondamentale per il territorio».